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Quando l'ispirazione per arredare la cameretta dei bambini arriva... dal Medioevo!

Per la stanza dei più piccoli di un appartamento al Barbican Center di Londra lo Studio Ben Allen progetta un mobile ispirato al "San Girolamo nello studio" di Antonello da Messina

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Courtesy photo Micheal Sinclair

Cosa c’entra un dipinto italiano del pre-rinascimento con la cameretta dei bambini di un appartamento londinese in stile brutalista nel complesso residenziale del Barbican Center? Chiedetelo allo Studio Ben Allen di Londra: il committente Emmanuel Lumineau (cofondatore di Brickvest) aveva chiesto una soluzione di design per ospitare i due figli piccoli nel weekend. Lo studio ha dovuto ingegnarsi, finché l’ispirazione non è giunta da un capolavoro della storia dell’arte, custodito alla National Gallery di Londra: il San Girolamo nello studio di Antonello da Messina (1474 ca). È al mobile sullo sfondo del quadro che si ispira infatti A room for two, un grande complemento d’arredo in multistrato di betulla che realizza di fatto una stanza assemblabile per due bambini dove i figli di Lumineau possono adesso dormire, rilassarsi, giocare, leggere e fare i compiti. Fianco a fianco, ma ognuno per conto suo. 

Grazie allo Studio Ben Allen, una scenografia finora soltanto “immaginata” e immortalata nella pittura prende vita dopo seicento anni. Il pezzo ideato da Antonello da Messina come studio intimo di San Girolamo esce fuori dal quadro e, con i suoi archi e i suoi gradini, si trasforma in un’idea intelligente e creativa per la cameretta dei bambini. Come spiegano i progettisti Ben Allen e Omar Ghazal, “il nostro punto di partenza è stato creare un’installazione, che fosse un pezzo d’arredo quanto di architettura. Ma era anche importante fornire uno spazio avvincente per i ragazzi, che facesse riferimento allo stile del Barbican Estate”. 

 

Courtesy photo Micheal Sinclair

Per questo, in una giocosa separazione degli spazi, A room for two cita anche il gusto brutalista della Defoe House, al cui interno si trova l’appartamento di Lumineau. Consideriamo gli archi: essi incorniciano le soglie e separano gli spazi con eleganza, ma allo stesso tempo mimano le volte a botte presenti in alcuni degli appartamenti degli ultimi piani del complesso residenziale del 1950.

Il progetto di questo mobile per la cameretta si adatta alle età diverse dei due fratelli e alle loro diverse esigenze, ed è stato pensato per una riconfigurazione futura: i tavolini possono essere ripiegati o spostati, offrendo varie possibilità sociali e di gioco. Lo spazio per lo studio del fratello maggiore è stato reso più privato, per adeguarsi alla sua maggiore indipendenza e alle esigenze di concentrazione. Alla più piccola, invece, uno spazio più aperto e accessibile agli adulti. 

Courtesy photo Micheal Sinclair

Courtesy Studio Ben Allen

Progettato in 3D, nel suo insieme, A room for two è un mobile per bambini coerente anche grazie alla sua intera fabbricazione in compensato di betulla, un materiale dal colore pallido ma naturale e durevole. Lo studio ha lavorato fianco a fianco con gli addetti della Top Notch Joinery per far sì che ogni pezzo fosse tagliato con precisione grazie alla fresa CNC (computer numerical controlled) e prodotto come parte di un kit da poter smontare e riassemblare facilmente per ogni uso. 

“L’assemblaggio sul posto è avvenuto nel giro di poche ore”, ha spiegato Ben Allen. Cinque pezzi di A Room for two erano stati montati parzialmente prima, in laboratorio, piccoli abbastanza poter passare dalla porta standard degli appartamenti del Barbican. Questo significa che può essere montato teoricamente ovunque. 

A Room for two è un ambiente accattivante e a misura di piccoli, che nello spazio di una stanza crea due aree diverse ma interconnesse, una per ogni bambino, permettendo loro di socializzare e interagire pur nel rispetto della loro privacy.

studiobenallen.com

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di Roberto Fiandaca / 24 Ottobre 2017

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