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I cappelli preferiti di Lady Gaga? Vengono dalla Svezia rurale e si fanno col fuoco

Alla scoperta di Horisaki design & Handel, brand d'avanguardia che unisce il gusto scandinavo e giapponese per creare pezzi unici, realizzati con tecniche antiche

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È proprio il caso di dire “giù il cappello” davanti a Makoto e Karin Horisaki, la coppia di creativi dietro il brand d'avanguardia Horisaki design & Handel, che dal cuore della Svezia sta conquistando il mondo, con i propri cappelli artigianali amatissimi da star come Lady Gaga e Don Johnson.

Basta guardare da dove arrivano questi cappelli unici per cogliere appieno lo spirito del marchio: siamo in una zona rurale della Svezia, avvolta dalle foreste di Småland e punteggiata di antiche fattorie, un luogo suggestivo in cui tutto parla di tradizione e la vita segue i ritmi della natura… Non esattamente la cornice tipica per un laboratorio di moda. Eppure è qui, in un rifugio dal tetto spiovente, lontano dal mondo, che Makoto e Karin danno vita ai loro iconici cappelli.

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Realizzati con materiali naturali come la pelliccia di coniglio e castoro e trattati con fuoco e acqua, i cappelli Horisaki Design & Handel sono pezzi d'arte prima ancora che oggetti fashion. Ciascuno di essi è fatto a mano, con rituali antichi che incontrano tecniche moderne. Le collezioni non seguono le stagioni ma l'estro spontaneo della coppia, che ha individuato un metodo di lavoro ormai collaudato: lei progetta la maggior parte delle forme, lui si occupa della finitura.

Il loro incontro risale al 2010, a Stoccolma. Arrivato dal Giappone a 13 anni, Makoto allora disegnava gioielli. Karin invece era cresciuta in una fattoria non distante dall'attuale laboratorio e dopo gli studi a Göteborg aveva ottenuto un incarico prestigioso: creare cappelli niente meno che per la famiglia reale di Svezia. L'intesa artistica si è ben presto tramutata in qualcosa di più: Makoto e Karin hanno unito i loro destini, fondendo il gusto nipponico e quello scandinavo in un mix intrigante e senza tempo, di cui il mondo non ha tardato ad accorgersi. Nel 2012, otto cappelli firmati Horisaki Design & Handel hanno fatto il proprio debutto alla settimana della moda di Parigi. Il successo è stato immediato. Insieme agli applausi hanno iniziato a piovere ordini, e così la coppia ha deciso di spostare l'azienda dalla capitale allo Småland rurale, dove si poteva moltiplicare lo spazio a disposizione spendendo assai meno. Ma soprattutto si potevano dilatare gli orizzonti, lasciandosi ispirare dall'assenza arcana di una terra incontaminata.

L'edificio in cui Makoto e Karin lavorano, lei al piano di sopra, lui a quello di sotto, ha i muri scrostati, usurati dal tempo, che sembrano una metafora perfetta del loro stile raw. Ciascun cappello Horisaki Design & Handel nasce infatti con un'aria già “vissuta”, come se si portasse dietro una storia. Se lo prendete in mano, faticherete a capire di che materiale è fatto. Post-apocalittico o recuperato da un vecchio baule? Impossibile dirlo. Immaginate di lasciare a “cuocere” tra le fiamme un cappello di feltro di coniglio. Il tessuto acquisirà infinite sfumature tra il grigio e il marrone, solcate da increspature causate dal fuoco. Ecco, questa è una delle specialità di Makoto, che “incendia” un cappello alla volta: nessuno sarà uguale al precedente. All'interno poi verrà cucita a mano una fascia di pelle con sopra il logo, adottando un metodo che rende i punti invisibili all'esterno.

Ma per scrivere fino in fondo la sua storia, il cappello ha bisogno di essere indossato: ecco perché Karin ne modella le forme in modo che si adattino all'uso quotidiano, allargandosi e modificandosi per calzare a pennello sulla testa del fortunato proprietario. Non solo ogni pezzo è unico, ma anche individuale, come se fosse disegnato su misura.

horisaki.com


di Elisa Zagaria / 20 Dicembre 2017

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