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Alla Chamber Gallery di New York, la mostra Human | Nature

Nel distretto di Chelsea, lo spazio espositivo fondato da Juan Garcia Mosqueda inaugura un'esposizione che indaga il rapporto tra uomo e natura. A cura di Andrew Zuckerman

A New York, nel distretto di Chelsea, la Chamber Gallery, spazio espositivo fondato da Juan Garcia Mosqueda, ha inaugurato la seconda edizione della sua mostra annuale. Dopo l'esperienza di Job e Nynke Smeets del belga Studio Job, è ora la volta di Andrew Zuckerman.

Il tema proposto dal fotografo americano, curatore della mostra, dal 2007 impegnato in un lavoro di indagine dell'universo animale e vegetale, è il rapporto tra mondo naturale e mondo umano, in un percorso espositivo dal tema Human | Nature.

Il progetto di Zuckerman si concretizza in un allestimento che conta gli oggetti più disparati, dove la natura è fonte d’ispirazione. Al centro dello spazio espositivo, disegnato dallo studio MOS, il maxi tappeto Pastizaldi di Alexandra Kehayoglou, evoca il magico paesaggio variegato di laghi e foreste. Il Brick sofa grigio modulare di KiBiSi per Versus, con bottoni in cemento, rimanda a sua volta agli elementi dello spazio umano. Nello stesso landscape si collocano anche la sella Lasso di Ika Kunzel e i tre archi di legno realizzati da Brian Persico, a suggerire la presenza umana in questa terra immaginaria.

Un'esplorazione delle finiture materiche come espressione della natura e delle sue texture: il legno, la pietra, la terra. Da Smoke project, con la variante dell’iconica sedia minimalista di Maarten Baas, alla scultorea Ichi-monji Bench firmata Marc Peter Keane.

L'indagine proposta dal fotografo americano abbraccia anche le risorse del mondo animale con Re-sea me stool di Ninke Hooguliet e Bee vase di Marlene Huissoud, che sperimentano la resistenza della pelle di salmone e la durezza pastosa della propoli.

Come a testimoniare che la natura non è solo oggetto contemplativo o ricerca materica, all’entrata della galleria accoglie il visitatore Paludarium osamu di Azuma Makoto, contenitore artificiale che racchiude un mini bonsai, a suggerire l’idea di un ecosistema in cui natura e tecnologia vivono in un rapporto simbiotico.

chambernyc.com

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di Monica Mascia London / 17 Novembre 2015

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