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Rimini entroterra nascosto: 4 indirizzi segreti che nessuno conosce

I borghi più suggestivi da visitare in terra romagnola per una vacanza all’insegna della cultura architettonica e gastronomica del Bel Paese

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Getty Images

Rimini è legata a doppio filo con la storia del turismo sin dalla fine dell’800, quando la città inizia la sua avventura con la costruzione dei primi kursaal, centri benessere dove salute e divertimento si fondevano insieme, grazie allo stabilimento idroterapico da una parte e alle sale da gioco e da ballo dall’altra. Progettato dall’ingegnere Urbani, il primo Kursaal vide la luce nel 1873, riscuotendo un successo tale che iniziò ad ospitare anche ricchi turisti stranieri in cerca di cure e divertimento.

Anni d’oro che ormai appartengono al passato: ora Rimini è diventata sinonimo di vacanza low budget per giovanissimi e famiglie. Ma ci sono altre forme di turismo a Rimini, meno note, che meritano attenzione: gli americani più colti raggiungono la cittadina adriatica per andare alla ricerca delle tracce felliniane, dei luoghi che ne hanno ispirato i film e di quelli che invece hanno costituito la scenografia della sua vita reale, magari lasciandosi guidare dall’articolo scritto da Evan Rail sul New York Times; noi andiamo alla ricerca della bellezza nascosta esplorando l’entroterra di Rimini, che offre storia, paesaggio e cultura gastronomica. Rimini diventa così un punto di partenza perfetto per scoprire il suo entroterra, in cui si celano alcuni tra i borghi più belli d’Italia come Santarcangelo di Romagna e Montegridolfo.

Borgo San Giuliano

L’antico borgo di pescatori è una composizione di casette colorate a due piani decorate con pitture murali, molte delle quali ispirate alle scene dei film più famosi di Fellini (le trovate in via Ortaggi, piazza Padella e piazzetta Pirinela, Gabena e San Giuliano).  Affacciato sul fiume Marecchia, è un angolo di Romagna che ha mantenuto intatte le tradizioni riminesi tra il dedalo di viuzze dal sapore medievale.

Per un pranzo veloce, provate l’Osteria De Borg, che ripropone negli arredi l’atmosfera colorata del borgo, con i canovacci appesi al soffitto, e nei piatti i sapori della tradizione romagnola.

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Sant’Arcangelo di Romagna

Santarcangelo di Romagna è un borgo medievale a circa 20 km di distanza da Rimini, ricco di palazzi nobiliari, case borghigiane, vicoli e piazzette che le hanno conferito il titolo di Città d’Arte. Ma sotto il colle di Giove su cui si adagia si nasconde un mistero: un reticolato di più di 150 tunnel scavati nell’arenaria e nell’argilla. Se l’ipotesi più accreditata vuole che fossero cantine per il Sangiovese, la presenza di cunicoli, nicchie, colonne con capitelli e volte ha fatto pensare che potrebbero essere state basiliche di monaci Basiliani, o magari luoghi di culto precristiani.

La chicca culinaria è l’Osteria La Sangiovesa, ricavato nelle antiche stalle di Palazzo Nadiani, ai piedi della scalinata che porta alla Torre dell'Orologio. Qui si serve cucina tipica romagnola secondo la filosifa del rispetto dei prodotti in tutta la loro integrità e stagionalità.

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Montegridolfo

Al confine tra Marche e Romagna, Montegridolfo è un borgo protetto dalle alte mura, accessibile solo da una porta cinquecentesca sovrastata da una torre: un museo a cielo aperto che accoglie un turismo elitario di alto livello. L’impianto urbanistico medievale si sviluppa per stradine strette su cui si affacciano le casette. Ai piedi delle mura sorge la chiesa di San Rocco, al cui interno è custodita la Madonna col Bambino del maestro romagnolo del Seicento Guido Cagnacci.

Qui si può passare la notte al Relais Palazzo Viviani, antica dimora nobiliare circondata da uno splendido giardino, da cui si gode di una vista panoramica sul paesaggio e sulle numerose rocche abbandonate, torri antiche, chiese e un piccolo sito storico.

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Montefiore Conca

Montefiore è la capitale medioevale della Valle del Conca e uno dei paesi della Signoria dei Malatesta più integri e affascinanti. Le sue vicende storiche trovano tangibilità terrena con la rocca Malatestiana, definita da Ugo Amati come un “grattacielo medievale che cerca la luce”.  Montefiore è una meta da non perdere in qualunque stagione, ma durante l’estate le piazze e il cortile si animano di eventi d’arte e spettacoli. 

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di Carlotta Marelli / 8 Giugno 2017

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