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Cuba, un itinerario per scoprire cosa è cambiato e cosa cambierà dopo Fidel Castro

Dopo Fidel Castro l'isola guarda al futuro con sfilate di moda e giovani designer emergenti. E posti nascosti dove ritrovare lo spirito del Che

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Getty Images

Con la morte di Fidel Castro, scomparso a 90 anni nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 novembre 2016, si riaccendono i fari su Cuba, uno degli stati protagonisti della geopolitica internazionale durante la guerra fredda, che negli ultimi due anni, per volere del fratello (e attuale presidente ) Raúl Castro e soprattutto di Barack Obama ha aperto le sue porte al mondo esterno.

T R I N I D A D #casaparticular #salotticubani #trinidad

Una foto pubblicata da HI•HELLO ⚡️ (@antonioaiello) in data:

 

Sei i Rolling Stones hanno celebrato con un concerto gratuito per 450.000 persone, tra i primi ad approfittare di questa storica fase di normalizzazione tra Cuba e Stati Uniti c’è il colosso del turismo in epoca di sharing economy Airbnb. Favorito anche dalla tradizione delle casas particulares, abitazioni private nelle quali i residenti già dal 1997 ospitano i turisti, in 8 mesi (gli appartamenti sono disponibili dal 2 aprile 2016) è già record, con la crescita più vivace nella storia del gruppo. Oltre mille soluzioni, dalla stanza alla villa con piscina, in stile Art Deco, da affittare online per respirare l’atmosfera dell’isola.

 

#ChanelCruiseCuba #CocoCuba

Un video pubblicato da CHANEL (@chanelofficial) in data:

Dopo il turismo venne la moda e la rivoluzionaria sfilata-evento di Karl Lagerfeld, che tra le strade di L’Avana ha portato la collezione Cruise 2016/17 e, con lei, tutto il parterre di modelle, celebrity e giornalisti che hanno trasformato il Paseo del Prado, tirato a lucido per l'occasione, nel luogo più blasonato del momento. 

Non sono mancate le critiche, come quella della designer locale Idania del Rio: “Credo che questa sfilata significhi più per Chanel che per Cuba, non credo che la gente del posto sia pronta per questo tipo di cose (…)” ha spiegato al Guardian. Dal suo studio-negozio Clandestina 99 – il primo spazio dedicato al design indipendente di L’Avana – Idania vende poster, magliette, borse e accessori progettati da un team di giovani donne per far crescere in loro la consapevolezza della propria condizione.

 

100% Made in Cuba by @clandestina99!

Una foto pubblicata da Clandestina 99% Diseño Cubano (@clandestina99) in data:

Tra i tanti artisti attivi sull’isola anche i pittori Roberto Diago, Yoan Capote, Kcho e Roberto, venerati come fossero rock star, e Wilfredo Prieto, che con le sue installazioni affronta temi come la politica, l'economia e l’ambiente prendendo ispirazione dalla società cubana, con la quale mantiene un rapporto critico, ma intenso. Per vedere il dietro le quinte dell’arte cubana, Sussette Martinez ( +53 5 258 5678) mette a disposizione un tour guidato negli studi degli artisti più quotati o emergenti.

#tbt #havana #lahabana #centrohabana #laguarida #cuba #travel #adventure #summer #summertime #holidays #polishgirl

Una foto pubblicata da adkaby (@adkaby) in data:

In questo fiorire di modernità, i nostalgici possono trovare rifugio a La Guarida, noto come il “ristorante più bello di Cuba” – diventato famoso nel 1993, per aver ospitato il set della pellicola, poi candidata agli Oscar come miglior film straniero di quell’anno, Fresa y Chocolate – sulla cui iconica scalinata sono passati da Roberto Cavalli a Rihanna, da Beyoncé a Spielberg, da Sting a Dustin Hoffman, da Natalie Portman a Helen Hunt, fino a Will Smith e Madonna, tanto da far diventare quel FIDEL scritto in carattere rossi l'emblema di un decadentismo fossilizzato che assiste inerme all’arrivo del futuro.


di Carlotta Marelli / 26 Novembre 2016

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