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Elle Decor Italia

Il cuscino d'arredo di Internoitaliano riscopre antiche tecniche artigianali

Ma anche perché è un pezzo unico come Cirò, la collezione disegnata da Denise Bonapace per Cangiari, presentata da Internoitaliano.

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Fabrizia Parisi

Cuscino della collezione Cirò di Cangiari
 per Internoitaliano, con tasca grande tessuta a mano con disegno “a Pitteja” nella versione cromatica arancione

Dalla moda al design, Internoitaliano prende in prestito la maestria tessile della comunità creativa di Cangiari, per realizzare la collezione Cirò, veri e propri cuscini d'arredo di alta moda; ciascuno è un pezzo unico, caratterizzato dalle particolari irregolarità che solo la produzione artigianale riesce ad offrire. 

Foto di: Fabrizia Parisi

Perché proprio un cuscino? Lo spiega bene la designer Denise Bonapace che ritrova in questo oggetto "l'unica forma al mondo che unisce la stabilità del quadrato e la pienezza della sfera. Qualsiasi discorso su di lui finisce per assumere toni affettivi: del volto umano ricorda una guancia, che contiene sorrisi, rossori, sapori, denti stretti". Il tema del ricordo si sviluppa in parallelo col tema della tradizione, una in particolare: il ricorso alla tecnica complessa e sofisticata di tessitura, che affonda le sue radici nella Magna Grecia e che si stava perdendo nell'oblio. 

Foto di: Andrea Passuello

Un cuscino Cirò potrebbe quindi essere un regalo non solo raffinato, ma carico di significato, sia per l’oggetto in sé, sia per la storia della sua produzione, presentato in un packaging elegante che svela poco a poco la sorpresa.

Foto di: Fabrizia Parisi

Cangiari, (selezione Compasso d'Oro 2018) e marchio di GOEL - Gruppo Cooperativo e primo brand etico nel segmento alto della moda italiana - prende il nome dall’idioma calabrese “cambiare” e riporta in vita l'antica tradizione della tessitura al telaio a mano di origine grecanica e bizantina, utilizzando materiali biologici, una filiera etica e interpretando il progetto come possibilità di riscatto sociale.

Foto di: Andrea Passuello 

Il progetto del cuscino di Denise Bonapace è incentrato su dettagli semplici ma di valore, che lo reinterpretano come oggetto contemporaneo dalla doppia anima. Sul tessuto unito di produzione industriale viene infatti cucita una tasca “che contiene”, vestita di un’aura che appartiene ad un’altra epoca, grazie alla preziosa tessitura a mano “a Pitteja”.

 

Foto di: Fabrizia Parisi

Distintivo anche delle collezioni moda Cangiari, il disegno “a Pitteja”, una trama spessa che dà vita ad una texture tridimensionale, ha riferimenti bizantini nella forma quadrata che riprende la croce greca, e richiama la femminilità e la protezione evocata dalla famiglia grazie al motivo chiuso che si ottiene intrecciando fili di diversa dimensione e tipologia.

La collezione è disponibile con diverse dimensioni di tasca, piccola, media e grande e presentata in due versioni cromatiche, pensate per adattarsi bene a qualunque ambiente domestico, una centrata sui colori del blu e del verde e una sui colori caldi dell’arancio.

www.internoitaliano.com

www.cangiari.it

 

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di Laura Arrighi / 22 Novembre 2016

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