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Le 5 cose che sono piaciute di più ai collezionisti durante Design Miami / Basel

Occhi puntati su Design Miami / Basilea: le gallerie, i nomi e i pezzi che stanno conquistando i collezionisti più esperti e raffinati di tutto il mondo

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James Harris

 

Il mondo del collezionismo di design e arte in questi giorni è a Basilea, per Art Basel e Design Miami. Ecco le gallerie, i nomi e pezzi d’arredo che stanno conquistando i collezionisti più esperti e sofisticati del mondo, tra edizioni uniche, storia del design italiano, anni 50, idee contemporanee e… super contemporanee! 

1. Galleria Rossella Colombari 

L’antiquario per eccellenza della storia del design italiano del 900. Pezzi innovativi e unici di Ico Parisi, Gio Ponti, Carlo De Carli, Osvaldo Borsani, Franco Albini. È la Galleria Rossella Colombari di Milano, da 37 anni tra i numeri uno nella ricerca e proposta  moderniste, amata dai grandi collezionisti internazionali, dalla politica all’industria

Molto contesto, venduto subito il primo giorno, lo scrittoio degli anni 30 di Ponti (foto sotto, a sinistra), innovativo nella sua progettazione: “Anticipa quasi il modello del flipper, ed è eccezionalmente femminile", dice Rossella Colombari, figlia d’arte da due generazioni (nonno e papà erano grandi antiquari di Torino).

“Racconto - prosegue - una storia tutta italiana, in cui ogni pezzo vive da solo ma sempre in dialogo con gli altri, perché gli autori avevano tra loro uno scambio di esperienza e confronto, influenzandosi l’uno con l’altro. Rappresento le eccellenze della storia del nostro design, tutte accomunate dall’innovazione. Guardiamo per esempio questo tavolo di fine anni 60 Ico Parisi (foto sotto, al centro), la cui forma è stremata come una tolda di una nave. E il divano di Carlo De Carli, caposaldo del Bolidismo, fatto nel 49: De Carli riesce a fare meglio di Frank Lloyd Wright, anticipando tutti i modelli automobilistici. Questo è un pezzo da museo, con funzione di studio, potrebbe essere fruibile ma non lo è, un pensiero, un oggetto futuribile”. 

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Galleria Rossella Colombari. Foto di: James Harris. 

2. Giustini / Stagetti Galleria O. Roma

Un pezzo eccezionale di questo Design Miami in corso a Basilea è un mobile edizione unica di Ettore Sottsass del 1962: la Torre, contenitore polivalente, anche scrittoio, creato per un ingegnere cinese che lavorava da Adriano Olivetti.

Lo presenta Giustini / Stagetti - Galleria O. di Roma ed è stato subito acquistato nientemeno che dal Metropolitan Museum di New York, dove a fine luglio inaugura una grande retrospettiva dedicata a Sottsass.

Giustini / Stagetti propone i grandi autori italiani come Ignazio Gardella, Gino Sarfatti, Arteluce, Vittoriano Viganò e Carlo De Carli, ma lavora anche sul contemporaneo, con nomi come Studio Formafantasma, Konstantin Grcic e Iosselliani Design. “Li invitiamo sempre a confrontarsi con la storia e le architetture di Roma. Per esempio qui presentiamo questo tavolo in cemento, con pilone e seduta integrata, che Konstantin ha studiato per noi in omaggio al peschereccio la Giuseppa di Pier Luigi Nervi del 1970, progettato interamente in ferrocemento (leggi anche Tutti a Roma per scoprire l’ultimo progetto di Konstantin Grcic http://www.elledecor.it/design/konstantin-grcic-magliana-project-roma)”, racconta Stefano Stagetti, fondatore della galleria con Roberto Giustini.

“Quest’anno le gallerie e i colleghi italiani qui a Basilea hanno fatto una bellissima proposta, c’è stata una grande crescita rispetto agli anni precedenti, con una linea molto chiara e un lavoro molto completo sugli autori della storia del design italiano”, afferma Stagetti.

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Giustini / Stagetti Galleria O. Roma. Il progetto di allestimento è dello studio di architettura sloveno dekleva gregorič. Foto di: Flavio Coddou

 

3. Galerie kreo, Parigi e Londra 

Per il design e i nomi contemporanei, protagonista è Galerie kreo, il cui nome, dall'esperanto, significa creatività.

“Questa è la fiera più importante per i collezionisti di design e arte, e presentiamo per la prima volta il sistema di illuminazione Chaîne dei fratelli Bouroullec in una versione di 3, e nel nuovo colore champagne. 3 catene di piccole campane in alluminio anodizzato. Ronan & Erwan Bouroullec lavorano in esclusiva per noi per le edizioni limitate. Presentiamo poi per la primissima volta una panchina in quercia disegnata da Barber & Osgerby ed è al suo debutto anche il tavolo Azo, color terraccotta, di François Bauchet, realizzato in un mix inusuale di resina, cemento e sabbia”, dice Clémence Krzentowski, con il marito Didier fondatrice della Galleria.

Oltre al contemporaneo, Galerie kreo fa un lavoro di ricerca anche sull’illuminazione degli anni 50, proponendo pezzi davvero rari di Gino Sarfatti, come il doppio neon esposto a Basilea.

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Galerie kreo. Foto di: Julien Gremaud/Courtesy Galerie kreo

 

4. Laffanour - Galerie Downtown, Parigi

Fondata nel 1980 a Parigi, Laffanour - Galerie Downtown propone complementi d’arredo del XX secolo, soprattutto francesi, ma con la chiave di lettura del lavoro di designer-architetti, da Jean Prouvé a Charlotte Perriand, Le Corbusier e Pierre Jeanneret.

 “La casa studiata dagli architetti: sono interessato ai progetti più “way of living” e non solo a singoli pezzi di arredamento”, dice François Laffanour.  “Quest'anno presentiamo soprattutto Jean Prouvé. Il pezzo più ammirato e richiesto è il suo tavolo Trapèze  (foto sotto, davanti a sinistra), venduto immediatamente. Si tratta di un progetto del 1953, a forma di trapezio, che sorprende per il materiale molto semplice: metallo e formica. E realizzare idee raffinate ma con materiali molto semplice, cercando di amplificarne il valore, era la tendenza di questi architetti francesi. Quando guardi questo tavolo pensi al marmo, al legno, ma in realtà si tratta di metallo e formica”, spiega Monsieur Laffanour.

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Laffanour - Galerie Downtown. Foto di: James Harris

 

5. Galerie Jacques Lacoste, Parigi

Il pezzo forte presentato a Basilea da questa storica galleria di Parigi specializzata nel design francese del XX secolo è un oggetto di uso molto semplice, ma interpretato in una dimensione e coreografia fuori da ogni aspettativa: un attaccapanni. Si tratta di “Liane”, pezzo unico studiato nel 1966 da Jean Royère, figura di spicco del 900 nel campo delle arti decorative (foto sotto, a parete intorno alla porta).

“Quest’anno - dice Jacques Lacoste, proprietario della Galleria - presentiamo una selezione di Royère, con al centro l’attaccapanni commissionatogli da Monsieur B. per la casa di campagna di famiglia a Fontenoy. In metallo dipinto di nero, è davvero inusuale per la scala di grandezza ed estensione, che gira intorno alla porta. Astratto, organico, sinuoso, l’importanza della linea, quasi come un disegno di Matisse. Ed è semplicemente un attaccapanni. Siamo a metà degli anni 60: Jean Royère è nel pieno della sua carriera, così si può esprimere con libertà, fantasia, humor e poesia. Questo è il nostro pezzo in questi giorni più ammirato e richiesto, acquistato da una collezionista francese”.

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Galerie Jacques Lacoste. Foto di: James Harris

 

6. SuperGufram feat. Studio Job

E una chicca super contemporanea, al suo debutto: SuperGufram, la collezione limited edition disegnata da Studio Job per Gufram.

Come da DNA dell’azienda torinese più sorprendente del mondo del design, anche questi pezzi si divertono a spiazzare aspettative e usi. Tutti in poliuretano al tatto ma non alla vista, rappresentano un cortocircuito tra design industriale e arti applicate nel XXI secolo.

Ecco un sacco da boxe come un muro di mattoni, un coffee table come una nuvola di vapore di una pentola, un mappamondo. Un armadio-luna, una corteccia d’albero-separé e l’iconico, inconfondibile, cactus Gufram del 1972 qui con un vaso unico realizzato a mano.

“Super liscio, Super morbido, Super sexy, Super cool, Super Studio Job. È Super Gufram, il Santo Grail del design monumetale morbido!”, dicono all’unisono Job Smeets e Nynke Tynagel di Studio Job, invitati da Charley Vezza a studiare questa selezione da collezionisti.

 Ogni oggetto è disponibile solo in 7 pezzi.

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SuperGufram feat. Studio Job. Foto di: Annik Wetter

Design Miami / Basel, fino al 18 giugno 2017 - Hall 1 Süd, Messe Basel

www.designmiami.com

www.galleriacolombari.com

giustinistagetti.com

www.galeriekreo.com

www.galeriedowntown.com

www.jacqueslacoste.com

www.gufram.it

 


di Caterina Lunghi / 17 Giugno 2017

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