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La Dutch Design Week 2015 a Eindhoven

Dal 17 al 25 ottobre, la città olandese ha ospitato 2.500 designer e 250.000 visitatori per la 14esima edizione della kermesse internazionale

Come ogni anno dal 2001, la Dutch Design Week ha reso Eindhoven la capitale della creatività olandese e internazionale: 2500 designer hanno proposto a oltre 275.000 visitatori tutti i trend del momento e i possibili scenari futuri.

Dal 17 al 25 ottobre, nelle 100 location sparse per la città ma collegate in maniera quasi perfetta, si è potuto assistere a decine di eventi: dai workshop alle mostre, dagli esperimenti ai dibattiti, oltre naturalmente agli appuntamenti imperdibili come il Graduation Show della Design Academy di Eindhoven e la consegna dei Dutch Design Awards. A conferma delle ambizioni internazionali di questa kermesse, la DDW ha lanciato per questa edizione un nuovo sito e una nuova app, estremamente utili per districarsi tra le centinaia di proposte presentate durante i nove giorni.

Il tema di quest'anno, What if…, è stato declinato in tutte le sue possibili forme. Non a caso in questa edizione si è dato largo spazio ai progetti (pensati e sognati!) per il futuro. Esempio di questo sono stati Chilling in a Box di BioArt Laboratories, Playing Life exhibition di Transnatural Art & Design e l’esposizione It’s Your World, in cui i designer si sono confrontati con i temi della salute, dei rifiuti e della produzione industriale per ripensare cosa il design possa significare per le prossime generazioni. Agli ambasciatori è toccato un importante compito: il designer, filosofo e scienziato Koert van Mensvoort ha lanciato il movimento Next Nature Network con un’attenzione particolare alla relazione del design con l’attuale problema dei rifugiati.

Sorprendente è stato poi il VPRO Peepshow, un’istallazione che portava il visitatore in un mondo virtuale dove si ragionava di risparmio energetico creativo, nella particolare location della Ketelhuis che, dalle 16 in poi, si trasformava nel podio dei concerti dal vivo di DDW Music.

I lavori dei finalisti dei Dutch Design Awards sono stati esposti nel Veemgebouw, il nuovo hub della Strijp-S, in una presentazione dal titolo In no particular order. La location ha ospitato anche l'esposizione Hands Off: New Dutch Design at the Confluence of Technology & Craft e le tre mostre intitolate Playing Life con lavori prodotti con materiale vivente.

MU è stato visitato nella scorsa edizione da oltre 35.000 persone; quest’anno è stata la volta di Studio KNOL che ha presentato qui una serie di interventi di ricerca individuale e di collettivi. Il concept store You Are Here e i curatori Niek Pulles e Harm Rensink hanno presentato, nell’inconsueto scenario dello Stadio Philips Modebelofte, una mostra di giovani talenti provenienti da diverse accademie di moda internazionali tra cui il taiwanese Chou Yun Ting e l’inglese Hannah Wallace, vincitrice dell’International Award della Graduate Fashion Week di Londra.

Durante il giorno la chiesa Paterskerk ha fatto da scenario di un mercato regionale; la sera, invece, è diventata la sede temporanea del ristorante stellato De Treeswijkhoeve, dove si poteva cenare a un tavolo lungo venti metri. L’arredo, firmato Atelier van Asseldonk, si ispirava ai quadri di Jan Steen en Pieter Breugel. Altra chiesa e altro scenario, Floris Hovers ha presentato alla Steentjeskerk una mostra sulla classificazione, l’uso del colore e la ricerca quasi infantile della semplicità della forma.

Energia pura, invece, nella Stroomhuisje dove Maarten Baas, Joost van Bleiswijk, Kiki van Eijk, Graham Hollick, Kranen/Gille, Tomáš Libertíny, Lucas & Lucas e Marc Mulders hanno presentato London Calling Part 2 – The Reunion, una mostra di design e arte ispirata all’estetica del periodo punk.

Infine, nomi importanti nella Kazerne grazie alla mostra Open Ended by Lidewij Edelkoort, dove la celebre trendforecaster ed ex-presidente della Design Academy di Eindhoven ha esposto una selezione della sua personale collezione di design in una retrospettiva con finale a sorpresa. E non sono mancati i progetti dei giovani talenti nell’ampliata Sectie C, dove si è ragionato di oggettistica presentando opere in produzione e prototipi.

www.ddw.nl


di Paola Testoni / 28 Ottobre 2015

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