ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Edmund de Waal in mostra alla Gagosian Gallery di Los Angeles

A Beverly Hills, la personale del ceramista britannico esplora l’uso del black in un nuovo dialogo tra oggetto, spazio e architettura. Musica e poesia gli elementi di ispirazione

Edmund de Waal è in scena alla Gagosian Gallery di Los Angeles con la personale One thousand things. La galleria, situata nell’elegante quartiere di Beverly Hills, ospita fino al 18 febbraio pezzi unici di grande bellezza firmati dal critico, storico d’arte e pluripremiato ceramista inglese.

Le forme modulari, il gioco cromatico e le imperfezioni parlano della profonda passione dell’artista per questo materiale e della sua voglia di sperimentare.

Conosciuto per le sue elegantissime ceramiche bianche in stile giapponese e per la meticolosa e quasi ossessiva arte di collezionare gli oggetti in vetrine, De Waal indaga il rapporto esclusivo tra oggetto, contenitore e collezionista. Tema caro all'artista, cui aveva dedicato la storia del viaggio di 264 netsuke (piccole sculture giapponesi) nel suo capolavoro autobiografico Ereditàdi avorio e ambra (2011).

Le qualità tattili degli oggetti del ceramista inglese prendono vita in nuove finiture e colori, sperimentando la purezza delle forme con un mix di materiali raw. Il risultato? Centinaia di porcellane black e colorate, oltre alle famosissime white, accompagnate, in alcune opere, da box di acciaio corten e altri materiali raw dall’effetto metallico, impreziositi da scultoree vetrine di alluminio nero.

Le opere sono esposte in sequenze ritmiche, con l’andamento di note musicali. L’ispirazione è la musica di John Cage, in particolare la canzone One thousand things, da cui la mostra prende il nome, che si riferisce alla metafora taoista della moltitudine delle cose.

«Per questo nuovo lavoro ho creato una serie di conversazioni tra i materiali e lo spazio architettonico. E come le persone si muovono in quella dimensione fisica..» sostiene l’artista: «quel senso di appartenenza a un luogo e momento preciso».

www.gagosian.com

SCOPRI ANCHE:

Le porcellane di Arita festeggiano 400 anni a Maison&Objet
Per le porcellane di Hermès, un allestimento suggestivo a Parigi


di Monica Mascia London / 9 Febbraio 2016
tags:

Mostre , Ceramiche

CORNER

Design collection

[Design]

Design dall'Africa

Al via l'edizione 2017 di Design Indaba

fiere

[Design]

Set che rubano la scena

Le 8 scenografie più curiose della Milano Fashion Week Donna

moda e design

[Design]

Cucina open space

Fluide, salvaspazio ed eleganti: 5 idee per la penisola

Cucine di design

[Design]

Dove mollo la bicicletta?

Il nuovo parcheggio è il muro di casa: veloce, semplice e sicuro

Biciclette

[Design]

Un Bento si fa lampada

La luce ricaricabile da portare sempre con sé

lampade di design

[Design]

must have per caffeinomani

Il thermos e la caraffa di Naoto Fukasawa per Alessi

accessori per la tavola

[Design]

Non è solo profumo

Fragranze che si ispirano all'architettura, al cibo e alla moda

design e wellness

[Design]

La moto mette le ali

Dalla collaborazione tra Bmw e Lego nasce un prototipo di moto volante

Tecnologia

[Design]

Bolle musicali

Federico Picci dà forma alla musica con Filling Spaces

installazioni

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web