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Alla Fondazione Prada l'arte architettonica di Tobias Putrih

Tutto quello che serve per capire e amare l'installazione di Tobias Putrih alla Fondazione Prada, la prima della mostra in quattro atti Slight Agitation.

La Fondazione Prada inaugura Slight Agitation,un progetto espositivo raccontato in quattro episodi distinti in successione: ognuno è composto da opere site-specific che occuperanno lo spazio della Cisterna, uno degli edifici industriali preesistenti che costituiscono il nuovo spazio mostre a Milano. L’idea giunge dal Thought Council della Fondazione, ovvero da Shumon Basar, Cédric Libert, Elvira Dyangani Ose e Dieter Roelstraete, che hanno invitato per i quattro atti della mostra Tobias Putrih (Slovenia, 1972), Pamela Rosenkranz(Svizzera, 1979), Laura Lima (Brasile, 1971) e Gelitin, collettivo austriaco attivo dal 1993.

Il titolo evoca quella légère agitation dello storico Fernand Braudel che scelse tale espressione per descrivere la suggestione ritmica della marea del Mediterraneo. Il Thought Council di Prada rielabora il concetto per dare vita a una contaminazione di interventi di artisti molto distanti fra loro, sia dal punto di vista formale che teorico, chiamati a interferire e dialogare con il contesto spaziale e a imprimere con i loro lavori una nuova tensione creativa all’interno della sede milanese. I quattro progetti espositivi coinvolgono direttamente lo spettatore, quasi obbligandolo alla partecipazione della fruizione dell’opera d’arte, presente non per essere contemplata ma soprattutto manipolata. Questa caratteristica di coinvolgimento attivo trasforma di volta in volta la Cisterna in uno spazio politico, sociale, ludico o creativo.

Il primo atto, dal 20 Ottobre 2016 fino al 22 Gennaio 2017, si apre con la figura di Tobias Putrih, artista sloveno noto per i suoi allestimenti che mescolano architettura e design, esperienze artistiche in cui l’astrazione dello spazio fisico è raccontata con le gestualità del processo costruttivo, quasi come l’artista volesse trasportarci in un cantiere in corso d’opera. Per la Slight Agitation Putrih ha realizzato ad hoc tre installazioni che definiscono tre ambienti differenti all’interno della Cisterna: tre momenti di scambio, tre progetti restituiti nella loro incompiutezza in quanto è compito del visitatore ultimare l’opera.

Il primo ambiente è un teatro per una costruzione di mattoni in continua evoluzione che i visitatori possono smontare e ricostruire a proprio piacimento al centro di una struttura simile a un’agorà di una perduta civiltà classica.

La seconda installazione è una blind room tattile che gioca sull’effetto della sorpresa ludica e dell’inganno dei sensi; il pubblico è invitato a inserire le braccia dentro fori aperti sulle superfici verticali per toccare, senza vederli, degli elementi nascosti dentro la struttura.

La terza stanza è una scultura modulare che diventa un labirinto di pannelli semitrasparenti a forma di L, ciascuno dei quali può essere facilmente spostato e ricollocato da ogni visitatore. Il pubblico muovendo i moduli può disegnare spazi sempre più piccoli o sempre più dilatati: la Cisterna si apre così a infinite nuove configurazioni.

L’intervento di Putrih trasforma lo spazio in un gioco da abitare, richiamando l’azione di famosi progettisti che si erano dedicati allo sviluppo di giochi creativi, come Frank Lloyd Wright con i suoi cubi o Buckminster Fuller con il suo World Game.

www.fondazioneprada.org

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di Giovanni Carli / 25 Ottobre 2016

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