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120 foto di Cuba, da Che Guevara al mercato nero del digitale

A Los Angeles una mostra fotografica racconta per immagini il volto di un'isola che sta cambiando

CI3
Tria Giovan

Cosa raccontano le foto di Cuba? Di un’isola che vive di ideologie e tradizione, rimasta uguale a se stessa per molti anni e che forse sta per riaprirsi al mondo? Perché se il mondo è sempre entrato a Cuba, sostenendola col turismo, Cuba è sempre stata prigioniera di se stessa, e per molti cubani partire era un'utopia. Dopo la morte di Castro si è aperta una fase di cambiamenti che forse cancellerà parte di quell’aura romantica con cui la pensiamo (leggi anche → Cuba, un itinerario dopo Fidel Castro). Ma Cuba è ancora quella che pensiamo? Per rispondere a questa domanda, l’Annenberg Space For Photography di Los Angeles ha allestito una mostra intitolata Cuba Is. 120 fotografie di Cuba, dai più grandi maestri, come Elliot Erwitt che immortalò Fidel Castro e Che Guevara, fino a quattro fotografi emergenti cubani, a cui il centro ha commissionato un servizio nella loro terra natale. Un progetto che si inscrive nel più ampio Pacific Standard Time: LA/LA, un insieme di manifestazioni volte alla scoperta della cultura latinoamericana in California.

Foto: Leysis Quesada Vera

 

Foto: Raúl Cañibano

Quello che ne emerge è un affresco vivace e sfaccettato. Alle immagini più classiche, quelle dei colori pastello e delle case coloniali che si ammirano nella grandi città, si passa all’ocra dell’entroterra rurale. Vari i ritratti che danno un volto a questo popolo: ballerine sui tetti di La Havana, cacciatori di caimani, i ragazzi di “El paquete” cioè il mercato nero del digitale, la gioventù provocativa dei “Los Frikis”, le ragazzine appariscenti di Miami, dette “Chonga”.

Foto: Luis Gispert

“Cuba ha avuto un'influenza enorme sulle nostre coste - attraverso le onde di immigrati e attraverso la musica e l'arte e la politica che hanno portato con loro. Ecco perché questa mostra è così impegnativa e così urgente. Cuba ha cambiato l’America - e ora si sta cambiando, davanti ai nostri occhi”, dice Wallis Annenberg, Ceo della fondazione.

Foto: Michael Christopher Brown

Alla mostra sarà proiettato anche un documentario. Alcuni filmakers hanno infatti seguito i quattro fotografi cubani nel loro lavoro, permettendoci di immergerci con loro tra le strade e le case, e hanno concluso il tour con una breve intervista allo stesso Erwitt.

www.annenbergphotospace.org


di Stefano Annovazzi Lodi / 20 Ottobre 2017

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