ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Gran Premio Montecarlo, non solo motori e champagne. Scopri cosa fare in città!

In occasione dell'evento più atteso dell'anno, ecco qualche idea per godersi la Riviera, tra ristoranti di lusso e mostre da non perdere

Getty Images

GranPremio di Montecarlo, un appuntamento imperdibile per appassionati di motori e del bel vivere. La pista più celebre del campionato invade le strade chiamando a raduno schiere di curiosi sulle strade, di fan sugli spalti e di fortunati sugli yatch. Dal 1950, quando prese il via la prima edizione valevole per il titolo, il tracciato dalle curve ormai epocali del Gp Monaco si è affermato come il più iconico della storia. Tra i pochissimi GranPremi disputati tra le vie cittadine, Montecarlo è curiosamente quello con velocità media più bassa (“solo” 150Km/h), che vede i giganti dei motori, vere leggende viventi, sfrecciare tra di noi. Scenario di famosi duelli, come quelli di Senna e Prost, è una pista famosa per la difficoltà dei sorpassi e che quindi esalta le qualità dei piloti.

Ma Montecarlo non è fatta solo di sterzate e odore di benzina, anzi. Il porto si riempie, il sole splende, i principi d’Europa passeggiano, e la città è in festa. Il weekend, finite le prove, le strade riaprono permettendo a tutti di scoprirne le meraviglie. Ed ecco a voi il nostro itinerario!

(Foto: Pierre Monetta)

Se l’appetito vien mangiando, fate attenzione a darvi un limite all’Alain Ducasse at the Hôtel de Paris. 3 stelle Michelin, un ambiente da favola che vi riporterà alle atmosfere fragili e sfarzose della belle époque. Il restyling di Patrick Jouin e Sanjit Manku ha infatti alleggerito le decorazioni mantenendone l’opulenza e la raffinatezza in origine ispirata a Versailles.

(LEGGI ANCHE  Belle Epoque e design per Alain Ducasse all'Hotel de Paris, il ristorante più glam di Montecarlo)

(Foto: Mathieu Salvain)

Se invece preferite un menu etnico, fate un giro su Avenue Princesse Grace ed entrate al ristorante cinese Song Qi, dello chef stellato Alan Yau. L’interior è firmato Humbert&Poyet, e punta a una felice commistione di Art Deco ed età dell’oro della Shanghai anni 30. Velluto verde, oro, cura  al dettaglio, pavimento in marmo bianco, insomma un vero tempio del gusto che unisce occidente ed oriente. Senza contare la terrazza da 25 posti a cui si accede attraverso il rigoglioso giardino…

(LEGGI ANCHE   Un ristorante cinese a Montecarlo)

 

(Foto: Francis Amiand)

Humbert&Poyet sono del resto tra i più acclamati e apprezzati designer del Principato, e i loro progetti costellano tutto il regno. L’ultimo è un appartamento principesco di 360 metri quadri a cui se ne agiungono 100 di terrazza. Un inno allo stile della Riviera, arredato con gusto sopraffino prendendo il meglio della tradizione francese e del vintage italiano in armonia con pezzi moderni che rimarranno negli annali.

(LEGGI ANCHE  La casa di design che tutti i nostalgici degli anni settanta adoreranno )

 

(Foto:François Fernandez)

Incontro tra vintage e moderno è la formula alla base anche della mostra Design Dialogues III, ancora in Avenue Princesse Grace allo spazio 11 Columbia. Allestita da Gate 5 Gallery, la mostra presenta fino al 14 giugno pezzi classici del Made in italy affianco ad altri contemporanei provenienti da ogni parte del mondo che spaziano dall’illuminazione alle poltrone. I nomi noti non si contano: Fontana Arte, Osvaldo Borsani, Giovanni Corradini and Giancarlo Simonetti, Gabriella Crespi, Carlo de Carli, Diego Giacometti, Max Ingrand, Gio Ponti, Gino Sarfatti, Ettore Sottsass, Guglielmo Veronesi, e i contemporanei Marco Bevilacqua, The Campana Brothers, Johanna Grawunder e Francesco Santo Chirico.

(Foto: François Fernandez)

www.11columbia.com


di Stefano Annovazzi Lodi / 8 Maggio 2017

CORNER

Design collection

[Design]

Non è solo una sedia di plastica

Ray e Charles Eames el'invezione di un'icona del design del XX secolo

Oggetti di design

[Design]

L'armadio dei sogni

Classico o moderno? I nostri sei preferiti per la camera da letto

Arredi di design

[Design]

Cuba is...

120 immagini per scoprire un'isola che cambia

mostre

[Design]

Artissima & Co.

Annessi e connessi alla fiera di arte contemporanea più importante d'Italia

fiere

[Design]

Che ore sono?

Aspettando l'ora solare, un’occhiata all’orologio, meglio se di design

accessori di design

[Design]

Come nasce un orologio di lusso

Qualità, bellezza, longevità, ecco la ricetta di Sekford

orologi di design

[Design]

Tutto sugli Eames

Una grande retrospettiva al Vitra Design Museum

mostre

[Design]

Fotografare il lavoro

A Bologna lo sguardo sul mondo del lavoro di 14 grandi fotografi

mostre

[Design]

Zucche di design

10 alternative alle solite decorazioni per la festa più creepy

accessori di design

Hearst Magazines Italia

©2017 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web