ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Una singolare casa degli orrori celebra Halloween e le elezioni presidenziali a Brooklyn

Doomocracy è il nome delle haunted house pensata dall'artista messicano Pedro Reyes per la notte delle streghe

festa-di-halloween-tradizione-americana-allestimenti-sugar-coffins-def

Una delle camere a sorpresa della casa degli orrori Doomocracy pensata dall'artista messicano Pedro Reyes per celebrare la festa di Halloween a Brooklyn

Le haunted house - case degli orrori - sono una sentita tradizione americana per celebrare Halloween (leggi anche → Per Halloween accessori e arredamento arancione tornano alla ribalta). Quella allestita presso il Brooklyn Army Terminal dall’artista messicano Pedro Reyes, in collaborazione con il collettivo newyorkese d’arte pubblica Creative Time, promette di dare brividi e spaventi destinati a durare più a lungo della sola notte delle streghe.
 

Doomocracy, questo il nome della haunted house di Reyes, è aperta al pubblico ogni weekend dalle 18 a mezzanotte ed è un’installazione full immersion con una forte impronta di satira politica che prende il via dalla confluenza di due eventi che dominano l’immaginario collettivo americano questo autunno: la ricorrenza della festa di Halloween e le elezioni presidenziali che si terranno l'8 novembre 2016.

La casa degli orrori intende provocare quella che Reyes chiama un’esperienza di 'catarsi politica' nel visitatore, spingendolo a riflettere su grandi temi come la democrazia solo di facciata, i cambiamenti climatici, l’inquinamento e la distruzione delle risorse naturali, l’industria del fast food e l’alterazione genetica dei raccolti, Wall Street, Big Pharma, e «altri apocalittici tormenti come gli orrori del nostro territorio politico e l’epidemia di armi» ci spiega l'artista molto vicino a questo scottante tema (ndr: lo scorso anno ha presentato anche al MAXXI di Roma Disarm, un progetto che utilizzava armi confiscate dall’esercito messicano in retate contro i cartelli della droga, e le trasformava in strumenti musicali).
Curata da Nato Thompson e diretta da Meghan Finn, Doomocracy è messa in scena come un labirinto di diverse ‘camere’ a sorpresa, grazie alla collaborazione di diversi attori che recitano nelle varie stanze. Tra le più spaventose, a detta dello stesso Reyes, la Voting Room, allestita come un vero e proprio seggio elettorale, e Sugar Coffins, una sorta di casa funeraria degna della Halloween Night con tanto di suonatore d’organo - dal vivo - e bare a differenti forme e colori che richiamano i diversi snack preferiti da ogni defunto (milk-shake, M&M’s - le famose lenticchie di cioccolato rivestite di purissimi e ultra-nocivi coloranti -, tortine Twinkie, pollo fritto e via dicendo).

 

Doomocracy:
Brooklyn Army Terminal
140 58th Street
Ingresso libero venerdì, sabato e domenica
dalle 18.00 a mezzanotte
fino al 6 novembre 2016

creativetime.org/projects/doomocracy


di Gloria Mattioni / 29 Ottobre 2016

CORNER

Design collection

[Design]

The cal 2017

Le prime foto del calendario più famoso e atteso al mondo

Accessori di design

[Design]

Una vetrina per il tempo

Una pendola icona rinasce in un corpo trasparente e contemporaneo

Natale

[Design]

Think Pink

Le surreali Porsche rosa di Chris Labrooy a Palm Spring

installazioni

[Design]

Marble passion

10 proposte celebrano il materiale evergreen per eccellenza

accessori di design

[Design]

Suda e ti dirò chi sei

Un cerotto multiuso per sportivi che monitora l'idratazione

tecnologia

[Design]

Dirotta su Cuba

Fermento culturale e antichi spiriti da scoprire nell'isola caraibica

itinerari

[Design]

Hanoi vista dall'alto

Le colorate fotografie degli ambulanti vietnamiti in bicicletta

Itinerari

[Design]

Nuove frontiere dell’arte

Groviglio di pixel per l’arte virtuale di Miguel Chevalier

mostre

[Design]

Chilling in New York

Un’installazione temporanea invita al relax nella grande mela

installazioni

Hearst Magazines Italia

©2016 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web