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HangarBicocca: la mostra di Carsten Höller si anima la notte

L’esperienza in solitudine di una notte tra le installazioni e l’arte dell'artista tedesco con l’opera Two Roaming Beds.

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Attilio Maranzano

Carsten Höller, Two Roaming Beds (Grey), 2015. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano

Al Pirelli HangarBicocca prosegue per tutto luglio la mostra Doubt messa in scena dall’artista tedesco Carsten Höller negli sconfinati spazi ex industriali di questo luogo alle porte di Milano, centro d’arte contemporanea tra i più affascinanti e all’avanguardia d’Italia.

Doubt è uno spettacolo di installazioni, luci, video e fotografie, spaesamento, illusione e sorpresa; un percorso quasi ludico che scardina le coordinate spazio-temporali del visitatore in un susseguirsi di giochi di ribaltamento, duplicazione, effetti ottici e colpi di scena.

Carsten Höller, Milan Swinging Corridor, 2016. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Attilio Maranzano

Fino all’ultimo atto, dove un corridoio accecante di fari LED catapulta il pubblico in uno scenario sempre più surreale e sconcertante: vagano nell’immensità della stanza, tra pareti scrostate e un’infinita scaletta a spirale, due letti singoli, come da clinica.

Ci si avvicina, li si osserva, ce ne si chiede il senso.

È l’installazioneTwo Roaming Beds, da guardare e cercare di comprendere di giorno, da “provare” di notte. Concepita nel 2015, è l’invito da parte di Höller a immergersi completamente nelle sue opere e nello spazio espositivo. Infatti, su prenotazione, i fine settimana è possibile “dormire al museo”.

Carsten Höller, Two Roaming Beds (Grey), 2015. Courtesy dell’artista e Pirelli HangarBicocca, Milano. Foto: © Lorenzo Palmieri

Come in un albergo, si fa il check-in, ci si prepara per la notte, si va a letto e la mattina è compresa la colazione (al Caffé Ristorante dell’Hangar). Ma si è parte di un’opera d’arte, l’unicità e la forza del contesto, e ci si addormenta in angolo e ci si risveglia in un altro - i due letti, radiocomandati attraverso un algoritmo e un segnale GPS, si spostano (da qui roaming=vagare) con movimenti circolari impercettibili, ininterrottamente, inducendo l’ospite ad abbandonarsi al sonno e a dimensioni meditative e oniriche irripetibili.

“È l’esperienza di vivere la mostra in un modo inusuale. La possibilità di essere da soli, e di notte. E di provare la solitudine in una situazione molto particolare, dormendo su letti che si muovono, quindi svegliarti dove non ti aspettavi. E il risveglio è il momento migliore per godere l’arte”, spiega Carsten Höller, formatosi in fitopatologia e dal ’93 dedito alla pratica artistica.

Completa la perfomance un set di dentifrici studiati ad hoc da Höller in diversi colori e gusti per intensificare l’attività dei sogni e renderne più vividi i ricordi. “I tipi dentifrici rimandano alla sfera maschile, a quella femminile o all’infanzia. Aiutano ad addormentarsi e a dirigere i sogni”.

“Vivi il senso della mostra, lo smarrimento, l’inquietudine, in modo molto intenso. Siamo entrati alle 8,30, siamo usciti per andare a cena da Arlati (rinomato ristorante milanese nella zona n.d.r.) e poi ritornati verso mezzanotte: una guardia ti accoglie e, dopo aver spento la maggior parte delle opere, scompare in una sala di controllo, lascandoti libero di muoverti, correre, esplorare, dormire. Gli spazi giganteschi, deserti, tutti per noi. Un’emozione fortissima, una sensazione di potenza e anche di disorientamento. Tenevo a farlo, e ho organizzato una sorpresa alla mia fidanzata. Lo ripeterei senza dubbio”, racconta Lorenzo Majno, giovane manager appassionato d’arte, entusiasta sincero dell’HangarBicocca e di Two Roaming Beds.

E il 7 e l’8 luglio dalle ore 19.00 alla 1 di notte si tiene, sempre a cura di Carsten Höller e sul tema del dubbio e del doppio, il Fara Fara Music Festival, esperimento musicale nel quale due gruppi congolesi e due gruppi europei  si confrontano e affrontano simultaneamente per attrarre l’attenzione del pubblico, libero di scegliere quale dei due spettacoli ascoltare. 

Un ritratto dell'artista britannico fuori dal Pirelli HangarBicocca. Foto © Lorenzo Palmieri

www.hangarbicocca.org

SCOPRI ANCHE: 
La torre di Anish Kapoor secondo Carsten Höller
→ Carsten Höller a Weil Am Rhein
→ La mostra a Londra di Carsten Höller


di Caterina Lunghi / 5 Luglio 2016

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