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Prix Émile Hermès 2016: i vincitori

Annunciati i 12 finalisti della 4a edizione del concorso internazionale di progettazione, chiamati quest'anno a riflettere sul tema del gioco

Ancora una volta Hermès premia il design. La giuria del Prix Émile Hermès 2016, capitanata dalla designer francese Matali Crasset, ha emesso il verdetto e decretato i vincitori della quarta edizione del concorso internazionale di progettazione. Selezionati tra 12 finalisti provenienti da Francia, Spagna, Svizzera e Austria, tutti impegnati in un tema insolito: quello del gioco, sono stati premiati con cifre che vanno dai 50.000 ai 15.000 euro.

«Un buon gioco è quello che ti porta via dalla vita di tutti i giorni», spiega Matali Crasset. «Offre un momento di fuga, la possibilità di dimenticare quanto siamo soggetti al passare del tempo, o alla realtà. Il mio lavoro è stato spesso descritto come giocoso, ma non era qualcosa che io ricercavo o condividevo, in un primo tempo. Finché un amico antropologo mi ha spiegato il vero significato di giocoso: sperimentare con il mondo attorno a te».

In totale, i concorrenti per il Prix Émile Hermès 2016 sono stati 762, provenienti da 62 paesi diversi. I 12 progetti selezionati per la finale sono particolarmente eterogenei, e riflettono lo spirito di una generazione cresciuta nell’era digitale. Con due approcci diversi: uno più nostalgico e materiale, e l’altro sperimentale e connesso con le nuove tecnologie.

Il primo premio è stato vinto da Vibrato, del francese Jean-Simon Roch: una scatola di legno con un magnete muove gli elementi metallici colorati appoggiati su di un foglio. Secondo posto per il gioco di costruzioni in grande scala Talu, di Victoria Gravelier, e terzo ex aequo per Luc di Mathieu Lang, che fa disegnare i giocatori, e Demi-Jour di Léa Pereyre e Claire Pondard, una collezione di sagome da animare con la luce dello smartphone.

www.prixemilehermes.com

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Hermès premia il design


di Annalisa Rosso / 7 Giugno 2016

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