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Ikea, le nuove collezioni 2017 in collaborazione con Hay e Tom Dixon

Grandi nomi, attenzione a come viviamo la casa contemporanea e un nuovo museo: Ikea racconta ad Almhut cosa significa davvero Democratic Design

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Il designer inglese Tom Dixon con Marcus Engman, design manager di Ikea

Ikea annuncia per le collezioni 2017 le nuove collaborazioni con Hay e Tom Dixon. Il quartier generale di Ikea ad Almhut ha accolto 270 giornalisti provenienti da 40 paesi per i Democratic Design Days, la due giorni durante la quale l'azienda svedese racconta se stessa e, soprattutto, il proprio futuro.

Tra le novità spicca la collaborazione con Tom Dixon, una ricerca su come vivono realmente le persone, sulla “casa fluida”, sul come creare comfort in modi diversi dal quale è nato uno studio sul sistema seduta che darà i suoi risultati entro agosto 2017.

Rolf e Mette Hay nel laboratorio prototipazione di Ikea e la nuova shopping bag

Sono invece già visibili i primi esiti del lavoro dei designer danesi di Hay, una collezione pensata per rendere conviviale la zona giorno attraverso i valori e l'identità scandinava e le tecniche di produzione contemporanee. 35 oggetti che saranno presentati nell'autunno 2017, il cui fil rouge saranno colori tenui, design lineare e alta qualità; oltre al restyling dell'iconica shopping bag blu, che ora si tinge di verde, bianco e grigio.

La collezione degli Hay ragiona sull'importanza della leggerezza per minimizzare i costi di trasporto

Design democratico non significa soltanto grandi firme a prezzi accessibili, è un concetto che passa anche attraverso l'attenzione a come le persone vivono la propria casa e i propri mobili “to create a better every-day life for the many people”. Da questa convinzione nasce Life at home report, 90 pagine (in free download) che raccontano una ricerca condotta in 12 città – coinvolgendo 12.000 persone – su come sta cambiando il mondo dell'abitare e sulle relazioni emotive e personali che si instaurano con l'ambiente domestico.

I risultati, esposti in una piccola e interessante mostra, sono suddivisi in 4 capitoli: Space, Things, Relationship e Place.

Sopra e nelle immagini successive: il nuovo Ikea Museum, allestito negli spazi che furono pensati per il primo negozio Ikea ad Almhut, Svezia

Prendendo in esame lo spazio, inteso anche come esperienza sensoriale (l'odore di casa che ci accoglie al rientro delle vacanze, la sensazione di calore di un pavimento in legno, il sapore del piatto preferito) ci si chiede come l'uso dei sensi possa essere migliorato per rispondere alle nostre esigenze domestiche.

Seguono le cose, il cui possesso abbellisce gli ambienti ma mostra anche la nostra identità, e spesso ha valore emotivo. Anche se in un'epoca di nomadi metropolitani e di case sempre più piccole, agli oggetti è richiesta la multifunzionalità, l'aspetto emotivo riveste un'importanza fondamentale e la sfida è riuscire a creare cose che veicolino significati e ci facciano sentire meglio.

Il terzo capitolo, quello dedicato alle relazioni, affronta temi attuali come l'urbanizzazione, le tecnologia, le soluzioni abitative che sfidano la tradizionale definizione di casa e le relazioni che instauriamo al loro interno. Siamo abitanti iperconnessi, con nuovi modi di stare soli e insieme che si intrecciano e si sovrappongono, e la nostra casa deve accogliere tutti i livelli di privacy o, al contrario, di relazione che desideriamo in quel dato momento.

Infine, il luogo: la casa spesso non è intesa come spazio fisico in cui abitiamo, quanto quello che in cui stiamo bene, in cui i nostri bisogni personali vengono soddisfatti.

Tutti aspetti su cui ragionare quando si progetta il design democratico, pensato per una casa che è un'idea in costante cambiamento, come le persone che la abitano.

Se questo è il futuro verso cui guarda Ikea, il passato ce lo racconta l'Ikea Museum, 7.000 metri quadri di prossima inaugurazione che mostrano la storia dell'azienda, le sue icone e i suoi protagonisti in maniera dinamica e accattivante. Camminando tra le sale si ha l'impressione di ripercorrere la storia delle nostre case e, con loro, delle nostre famiglie, dei nostri gusti, in un intreccio che forse è la vera essenza del Democratic Design.

www.ikea.com

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di Carlotta Marelli / 13 Giugno 2016

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