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Immagini da una Grecia sconosciuta: lo straordinario reportage di Pygmalion Karatzas

L’architetto e fotografo descrivere con fascino espressionista la laguna di Mesolongi-Aitoliko

Tourlida11
Pygmalion Karatzas

La Laguna di Mesolongi-Aitoliko in Grecia fa parte di un’ecosistema di biodiversità qui ritratto nelle immagini espressionistiche dell’architetto e fotografo Pygmalion Karatzas

Abbandonate per un momento le immagini classiche della Grecia: le basse casette in calce bianca e infissi turchesi, tra dolci declivi ricoperti di ulivi e macchia mediterranea e trasferitevi - ora mentalmente, domani forse fisicamente con un interessante vacanza in Grecia fuori dai soliti circuiti - nella parte nord occidentale del paese, nella zona del Golfo di Patrasso. Qui si trova una delle più interessanti aree umide del Mediterraneo: la laguna di Mesolongi-Aitoliko un’ecosistema unico di 150 km2 tra i fiumi Acheloos ed Evinos. L’area fa parte del progetto europeo Natura 2000, il più esteso network di siti di interesse comunitario e di zone protette, creato nel 1992 dall'Unione Europea per la conservazione degli habitat e delle specie, animali e vegetali, e la tutela della biodiversità all’interno del nostro continente. Non solo: nel progetto europeo i siti sono stati identificati, tenendo in considerazione anche le esigenze economiche, sociali e culturali regionali in una logica di sviluppo sostenibile. L’ecosistema comprende sei lagune ritratte nelle immagini della serie fotografica creata dall’architetto e fotografo Pygmalion Karatzas nell'aprile di quest’anno.

 

Delle immagini molto particolari dove si fondono elementi artistici espressionistici e una nuova maniera quasi pittorica di rappresentare la topografica. Qui l’esplorazione assume una nuova prospettiva iconografica che ci regala delle immagini innovative molto lontane dagli schemi abituali. Nelle suo foto della Grecia meno conosciuta Karatzas descrive così l’atmosfera solitaria e limpida delle lagune che comunicano con il mare tramite canali e ricevono acqua dolce dal sistema di idrovore di pompaggio. Il risultato è un ambiente unico di acquacoltura dove la pesca viene praticata principalmente con metodi tradizionali da parte dei pescatori locali nei vasti bacini chiamati 'divaria'. Non solo pesca però: l'area infatti è ricca di paludi di sale nero e fango minerale, elementi che rendono le spiagge di Agia Triada e Alikies i luoghi ideali per terme naturali, attività che da secoli rappresente un sano e rilassato rito quotidiano per gli abitanti locali.

 

Un ibrido che mostra tutto il suo incanto anche nella località di Tourlida, nome greco del chiurlo maggiore, uccello marino protetto molto diffuso nella zona che ha prestato il suo nome a quest’area. Questo insediamento nella quiete della zona protetta è collegato a Mesolongi da una strada che si estende per cinque chilometri di lunghezza tra le tipiche palafitte di pescatori chiamate in greco 'pelades'. Le immagini di case basse su pali sprofondati nell’acqua, assumono un sapore rarefatto e ne ingigantiscono l’atmosfera di quieta solitudine, l’assenza del colore sostituito da un brillante grigio rendono il luogo ancora più unico aggiungendo un’aria di mito che ben si confà al litorale greco e a questi luoghi “anfibi” dove anche l’uomo sembra da sempre entrare in punta di piedi.

 

www.pygmalionkaratzas.com


di Paola Testoni / 12 Settembre 2017

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