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Elle Decor Italia

In mostra a Venezia i vasi di Fulvio Bianconi per Venini

Le creazioni del designer italiano per la storica vetreria esposte alla Fondazione Giorgio Cini

Venezia ospita la mostra Fulvio Bianconi alla Venini dedicata ai celebri vasi in vetro colorato del designer italiano fino al 10 gennaio 2016.

Si tratta del quarto appuntamento del ciclo espositivo dedicato alla storia della storica vetreria veneziana organizzato da Le Stanze del Vetro. Questa nuova mostra sull’Isola di San Giorgio, proprio di fronte a Piazza San Marco, è dedicata a Fulvio Bianconi. Un personaggio poliedrico e interessante, che grazie a questo progetto, voluto dalla Fondazione Giorgio Cini e da Pentagram Stiftung, si ha la possibilità di scoprire e apprezzare.

«Era nato con la matita in mano», racconta il curatore della mostra Marino Barovier, «geniale, creativo e poliedrico. Ma guai a farlo parlare in pubblico: la sua timidezza e riservatezza di certo non lo rendevano un uomo loquace». Cresciuto a Venezia in una famiglia di artigiani e musicisti (suo padre suona il corno nell’orchestra della Fenice), «da ragazzino in estate accompagnava suo padre ad Abbazia», continua Barovier, «e per pochi soldi faceva le caricature agli ospiti degli alberghi più lussuosi della famosa località balneare». Si trasferisce poi a Milano e comincia a lavorare nel mondo della grafica e dell’illustrazione pubblicitaria. Suoi sono alcuni disegni per campagne pubblicitarie di Fiat, Motta, Pirelli, Rai, e sue sono tante copertine per Mondadori, Garzanti e Rizzoli.

L’incontro con Paolo Venini avviene quando Fulvio Bianconi è mandato a Murano per disegnare e fare realizzare dalla vetreria veneta dei flaconi di profumi per l’azienda Gi.vi.emme. Il direttore della Venini capisce subito di trovarsi di fronte un artista nato, che grazie alla sua abilità di disegnatore grafico ha un approccio trasversale e nuovo con l’antica tecnica vetraria. Dal 1946 comincia così una collaborazione proficua e intensa, che vede la nascita di opere molto moderne, sia per la loro ricchezza cromatica, sia per l’ironica creatività che le caratterizza. Il famoso vaso fazzoletto del 1949, ancora oggi uno dei più venduti di Venini, la serie di opere a macchie del 1950 con decori astratti su vetro opaco, o ancora il gruppo dei forati, dei pezzati e degli scozzesi, creati con tecniche molto complesse ed elaborate, sono visibili alla mostra fino al prossimo gennaio. «Sono 300 pezzi provenienti da collezioni private», conclude il curatore, «che esprimono al meglio il genio e al creatività di un artista, che alle parole preferiva il disegno».

Fulvio Bianconi alla Venini
Fondazione Giorgio Cini-Venezia
13 settembre 2015–10 gennaio 2016

venini.com
www.lestanzedelvetro.org
www.cini.it


di Maria Chiara Antonini / 21 Settembre 2015

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