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Le installazioni contemporanee del couturier Pierre Kauffmann

Selezione, elaborazione e scatto: le performance Pika-monuments si possono riassumere in questi tre passaggi

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Con le installazioni contemporanee del couturier Pierre Kauffmann - wearable-art - è possibile indossare i monumenti architetonici di tutto il mondo

Performance, installazioni artistiche o modern art? Quando un artista decide di intervenire negli equilibri estetici che si innescano tra moda e architettura, il risultato si chiama Pika-monuments. Pierre Kauffmann, creatore di questo progetto che abbraccia più discipline, dalla visual-art alla performance, all’installazione fino alla stessa architettura disegnata sull’uomo, dal costume studiato nel dettaglio ed esploso nelle sue potenzialità di prolungamento del corpo fino alle performance artistiche, lavora dal 2008 sul confine tra questi mondi e, di volta in volta, ne traccia uno nuovo.

Selezione, elaborazione e scatto: Pika-monuments si riassume in questi tre passaggi. Ciò che si attiva tra l’uno e l’altro rappresenta l’unicità del fare creativo che ha permesso a Kauffmann di distinguersi in un periodo in cui l’accesso alla performing art è sempre più libero e la sua interpretazione sempre più fuori controllo.

Dall’osservazione della realtà alla sua astrazione, come nei più classici canoni del fare artistico contemporaneo: oggetto di studio sono le architetture del XX e XXI secolo - teatri, ponti, grattacieli, sculture, complessi fieristici - e le loro complessità tecniche; il capriccio del progettista, il vezzo che si trasforma in firma e consacrazione. Qui Kauffmann calcola, modella, taglia, colora e cuce, ricreando per sé una porzione in scala del monumento che ha scelto di diventare altro.

Partendo da Parigi, questo couturier delle geometrie, ha iniziato un viaggio tra le forme di tutto il mondo, divertendo il suo pubblico con il suo ingegno, mimetismi camaleontici e spregiudicatezze da manuale. Video e foto, oltre ad un archivio delle sue wearable-architectures, sono l’unica traccia del suo intervento (leggi anche → Solo 16 giorni per l'opera di Christo sul Lago d’Iseo). Tra le più significative? la Cité de la mode et du design e la Folie al Parc de la Villette di Parigi, il Metropol Parasol di Siviglia, l’Oriente Station di Lisbona, l’Opera House di Sidney e la Parachute Jump Tower di New York.

Affezionato alla dimensione ludica del suo lavoro, Kauffmann lo riproduce in giochi di cubi, ovviamente componibili e acquistabili. Le possibilità di vederlo all’opera aumentano per chi vive o passa da Parigi, città in cui ha scelto di risiedere; in alternativa espone spesso in Francia e si sposta con frequenza verso le più impossibili architetture esistenti.

http://www.pikasite.net/


di Manuele Menconi / 15 Febbraio 2017

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