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Less is more! Dal minimalismo al riduzionismo

l'evoluzione dell'essenzialità da Mies van der Rohe alla contemporaneità

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Flickr @bo.peter

 Ludwig Mies van der Rohe, Farnsworth House, Plano, 1951

Less is more! Quante volte lo abbiamo sentito dire? Per molti architetti, designer e stilisti questo è un vero e proprio mantra. Il celeberrimo aforisma è generalmente attribuito a Mies van Der Rohe, ma in realtà non fu lui a coniarlo! Fu Peter Behrens, grande architetto del primo Novecento, per cui Mies lavorò dai ventuno ai ventisei anni (tra l’altro gomito a gomito con Walter Gropius e Le Corbusier). Bisogna però dire che fu Mies a dare forma al concetto di “Less is more”, inventando un linguaggio minimalista che a distanza di cent’anni è ancora un punto di riferimento. Letteralmente “Less is more” significa “meno è di più” ma sostanzialmente vuole dire che la forma di un edificio, di un oggetto o di un abito non deve essere il fine del design (e quindi pensata a priori), ma solo il risultato di un processo volto a dare una risposta semplice ad un bisogno complesso. Quindi in poche parole: la forma segue la funzione e non il contrario.

Oggi, con un secolo di “Less is more” alle spalle, si inizia a parlare di Riduzionismo, l’evoluzione contemporanea del minimalismo. Partendo dal minimalismo, il riduzionismo fa un mash-up di semplicità, funzionalità e connessione emotiva. È in quest’ultimo ingrediente che sta la novità. Infatti, mentre il minimalismo ha condotto alla realizzazione di oggetti e spazi manifesto spesso apprezzati e desiderati solo da un’élite culturale, la componente emotiva del riduzionismo vuole rendere il minimalismo desiderabile da tutti! E allora ecco che Land Rover e Born.com (incubatore di talenti e marketplace di design) uniscono le forze e istituiscono un premio riservato al design riduzionista: il Land Rover Born Awards. Sono stati annunciati i finalisti delle otto categorie: Architecture Design, Leisure Design, Lifestyle Fashion, Emerging Talent, Design Objects, Home Design, Sustainable Design, Technology and Innovation. Tra i progetti selezionati i più interessanti sono quello del negozio di Cartier a Cannes, che ha un interno ispirato al mondo degli yatch; quello della canoa per due persone che si ispira al design automobilistico e quello del televisore Loewe, che sembra una tela sul cavalletto di un pittore.

 È da sottolineare, di questi tempi, l’eccezionalità di un design award dedicato ad una specifica corrente estetica, il riduzionismo appunto. Tuttavia per molti l’importanza dell’approccio riduzionista è cruciale per le sorti del design del futuro, sia per quanto riguarda la progettazione di prodotti che di servizi.

 

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di Pietro Terzini / 11 Agosto 2017

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