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Al Locus Festival Felice Limosani porta un progetto di light art

Nell'entroterra pugliese le installazioni luminose di Untaggable Stories trasformano i vicoli bianchi nei fogli di un racconto

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“Si fa solo un giro sulla giostra. La vita è degli audaci.” Neon installation ispirata al pensiero di Charles Bukowski

Fino al 27 agosto il Locus Festival – rassegna internazionale dedicata alla musica contemporanea sostenuta da Audi – accoglie Felice Limosani e la sua light art. Con le installazioni luminose di Untaggable Stories il labirinto di vicoli bianchi e tetti in pietra di Locorotondo, nell'entroterra pugliese, si trasforma in una serie fogli bianchi su cui scrivere un racconto, un dialogo sul tema della non-taggabilità attraverso i pensieri di grandi personaggi del nostro secolo, da Pasolini a Saint Exupery a Mandela.

Sopra: neon installation ispirata al pensiero di Mr. Spock - Ibrido umano - Vulcaniano della serie Star Trek. “Sono lieto di vedere che siamo diversi. Che insieme si possa diventare più grandi della somma di entrambi.

Con tubi fluorescenti, video proiezioni, lampade cinetiche Limosani ci “illumina” su come l'essere “untaggable” sia uno dei valori del nostro tempo: se Tag è il termine universalmente impiegato per la riconoscibilità nei contesti virtuali, untaggable significa allora non etichettabile, quindi libero da definizioni e classificazioni.

Sopra: Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori? Pier Paolo Pasolini

Il percorso comincia con due grandi mani di luce che custodiscono, come fossero uno scrigno, un cuore richiamando il pensiero di Pier Paolo Pasolini: “Qual è la vera vittoria, quella che fa battere le mani o battere i cuori?”. Su una facciata la scritta Try-Try-Again rimanda ad un antico adagio, secondo cui “Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso”.

Sopra: volare con la fantasia e l’immaginazione per atterrare concretamente nella realtà. Neon installation ispirata al pensiero di Antoine de Saint-Exupéry. "Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, una realtà.”

“Sembra sempre impossibile, finché non viene fatto” è il monito di Nelson Mandela che la luce compone con le parole Challange - Change, mentre quello di Saint-Exupery, “Fai della tua vita un sogno, e di un sogno, la realtà” è racchiuso nelle immagini di un’astronave, una stella e la terra.

Sopra: “Non tutto ciò che conta può essere contato. Non tutto ciò che può essere contato conta.” Albert Einstein 

Un dialogo tra luce e architettura che si chiude nella Chiesa Madre di San Giorgio con una video installazione che offre agli spettatori una percezione inedita della facciata barocca, disegnata da immagini evanescenti.

Sopra: “La vera bellezza, dopo tutto, sta nella purezza di cuore.” Mahatma Gandhi

www.locusfestival.it

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di Carlotta Marelli / 5 Agosto 2016

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