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Luminarie, dalle feste patronali alle gallerie di design: è nato un trend?

Dai santi patroni a piatti, specchiere e opere d'arte: tutti pazzi per luci colorate che vestono a festa le vie del Salento

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Carlotta Marelli

Nell’Italia del Sud le luminarie che accompagnano le feste patronali sono diventate un simbolo dell’estate: nate per celebrare i santi protettori, sono diventate straordinarie architetture luminose sostenute da imponenti strutture in legno. Dietro di loro, la mano dei maestri paratori, veri e propri signori della luce che ogni anno portano un fasto barocco nelle vie di paesi piccolissimi come Scorrano e Ruffano, nel Salento profondo, o di città come Bari e Palermo, dove Dolce e Gabbana hanno presentato, in occasione degli eventi Alte Artigianalità di Palermo (una speciale pop up boutique e una Terrazza Martini, annunciati dalle luminarie con il loro nome). 

 

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Le feste patronali sono per i maestri paratori il trampolino di lancio per grandi eventi, sfilate, negozi e centri commerciali di tutto il mondo, da cui tornano con nuove ispirazioni (guardate bene, e troverete le sagome di pagode cinesi, templi giapponesi e piccole Tour Eiffel nascoste tra ricci e fontane).

A restare affascinati sono anche i designer, che rendono omaggio a questo aspetto della cultura popolare riproponendolo su piatti, testiere, specchi e opere d’arte.

Gli Analogia Project, alias Andrea Mancuso ed Emilia Serra, l’hanno fatto per Driade, reinterpretando la collezione di porcellane The White Snow con Luminarie: “Incantati dai frizzanti vivaci disegni delle luminarie, abbiamo creato una decorazione festosa che ricorda i loro contorni colorati e indefiniti e rende omaggio omaggio a questo aspetto peculiare e vivace della cultura popolare italiana. Ogni elemento presenta un disegno diverso, un frammento di una lampada colorata. Quindi, tazze da caffè, tazze di caffè, bicchieri di sake, piatti da dessert, piatti da pranzo e piatti laterali creano un paesaggio gioioso e colorato” spiegano.

 

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C’è il Salento anche dietro al progetto Luminaire di Marcantonio Raimondi Malerba per Seletti, che si è “innamorato delle luci salentine. (…) La magia che si crea è forte, una suggestione molto coinvolgente e romantica. Stefano (Seletti, ndr) era entusiasta all’idea di farmele interpretare.

Ho cercato di disegnare qualcosa di semplice cercando una forma che si differenziasse dalle luminarie classiche, cercavo una forma primordiale, quasi un sole disegnato da un bambino, una cornice dai tratti morbidi. Abbiamo ridisegnato anche la forma delle lampadine e questo rende le nostre luminarie ancora più oniriche e in grado di creare quel prezioso effetto di stupore nel contesto che le ospita.”

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L’arte guarda alle luminarie salentine con Flavio Favelli, che in occasione di una mostra a Specchia ha usato gli “scheletri” delle vecchie luminarie per elaborare grandi installazioni rifinite con i neon. “Le luminarie con la loro struttura in legno dipinta di bianco e i disegni delle lampadine mi hanno sempre affascinato sia formalmente che per l’ampio immaginario che evoca il loro utilizzo”  scriveva nel 2012 a proposito della mostra Luminaria Essay.

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Se ci spostiamo più giù, verso la Sicilia, ecco il lavoro di Domenico Pellegrino, artista palermitano per cui le luminarie della Sicilia sono “simboli eterni scolpiti nel legno”, che ricordano “la rinascita, la grazia della Santuzza dopo la peste, la luce dopo l’oblio”. L’amore per questa tradizione si traduce in una serie di oggetti impreziositi dalle luci colorate, per un effetto folcloristico contemporaneo, romantico e povero, kitch e ironico. 

 

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E per chi proprio non può fare a meno del fascino delle luminarie anche fuori casa, ecco i guanti Memorabilis Ostuni di Francesca Fossati, stilista milanese incantata dalla festa della Cavalcata di Sant'Oronzo, per cui la città di Ostuni si veste di luminarie colorate mentre cavalli e i cavalieri indossano preziosi ricami: una collezione che trasforma in pizzi e ricami preziosi una tradizione secolare, e che verrà realizzata insieme agli artigiani locali.

 

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di Carlotta Marelli / 26 Agosto 2017

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