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Tutti i volti delle metropolitane di Berlino in 20 foto

Con Berlin Lines Sebastian Spasic fotografa per Pixartprinting la linea metropolitana della capitale tedesca e la fauna che la popola

metropolitane-berlino-fotografie-berlin-lines
Sebastian Spasic

Le metropolitane di Berlino sono l'ultima tappa del viaggio di Pixartprinting  per le capitali europee alla ricerca dei lati più segreti. Dopo Lisbona (leggi anche → Cose molto segrete da vedere a Lisbona), Parigi (leggi anche → Cose da vedere a Parigi che non trovate nelle guide turistiche) e Londra (leggi anche → Le foto dei pavimenti più belli di Londra), approdiamo a Berlino, con gli occhi del fotografo Sebastian Spasic. E anche se ci siete stati già, qualcosa può esservi sfuggito. Sì, perché ci sono luoghi che i cittadini vedono molto più spesso del Reichstag o di Alexanderplatz e che fanno parte del quotidiano di milioni di persone. Un aiutino? Mentre lassù la vita scorre frenetica per irrorare una delle società più produttive d’Europa, è nelle viscere della terra che il suo brulichio la fa muovere. Stiamo parlando delle linee metropolitane. Il progetto si intitola Berlin Lines e ripercorre il sistema di trasporto pubblico di Berlino, capace di coprire ogni giorno una distanza equivalente a girare 8,7 volte intorno alla Terra. Chilometri di viaggi, di stazioni, di corse, il tutto rigorosamente in orario.

Spasic ha deciso di rappresentare questo lato dell’underground berlinese, come crocevia di storie e popoli, come miscuglio di quotidiano, di storia, di incontri fortuiti. E per farlo ha fotografato 20 stazioni, immortalandone il cartello e la fauna umana che ne sapesse raccontare l’identità e, in qualche modo, ne fosse l’espressione.

Potrete dunque inabissarvi a Fehrbelliner Platz, il cui edificio, costruito negli anni ’70, viene spesso comparato con una piattaforma petrolifera piantata in mezzo alla città. Potrete mescolarvi alle frotte di giovani che popolano in quartiere di Wilmersdorf, come il ragazzo nella foto di copertina.

La fermata Bayerischer Platz è un luogo pregno di storia. All’inizio del XX secolo, il “quartiere bavarese”, all’interno del vicinato di Schönberg, era abitato da grandi intellettuali, artisti e scienziati fra cui Albert Einstein ed Erich Fromm. A seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, morirono dozzine di persone rifugiate su due treni e la stazione venne distrutta. Quando poi fu ricostruita, si decise di mantenere la piastrellatura blu e bianca che evoca la bandiera bavarese.

A Jannowitzbrucke, se siete fortunati, incontrerete musicisti che hanno cambiato il volto della città. Questa fermata rimase chiusa durante la Guerra Fredda, quando apparteneva a Belino Est. L’entrata era completamente murata e a vibrare era solo il rumore dei treni che passavano senza fermarsi. Jannowitzbrucke fu la prima stazione fantasma a riaprire, l’11 Novembre del 1989, solo due giorni dopo la caduta del muro di Berlino. Da allora fu uno dei punti di ritrovo dei musicisti della città, che la riempirono di altri suoni.

A Mierendorff Platz un appassionato di modellismo, vi spiegherà che le decorazioni psichedeliche non sono omaggio agli anni 70. A ben guardare sono M stilizzate, in onore di Carlo Mierendorff, eroe della resistenza tedesca al nazista, realizzate dall’architetto Rainer G. Rümmler.

Un caleidoscopio di scritte, di grandi e piccoli avvenimenti, di rimandi che meritano di essere riscoperti e apprezzati come veri e proprio monumenti.

www.pixartprinting.it/content/berlin-lines/


di Stefano Annovazzi Lodi / 24 Marzo 2017

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