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Elle Decor Italia

A Milano, una galleria dedicata al design contemporaneo da collezione

L’ultima mostra di Paolo Spalluto, gli autori coinvolti e i progetti per il futuro. Beatrice Bianco e Valentina Lucio raccontano Camp Design Gallery

A Milano, abbiamo visitato la nuova galleria Camp Design in occasione della personale di Paolo Spalluto, ceramista italiano che vive a Cracovia. La mostra si intitola Korzenie, una parola polacca che significa radici, e presenta una serie di pezzi unici di grande bellezza: i colori, le forme, le imperfezioni stesse parlano della passione dell’autore per questo materiale e della sua voglia di sperimentare. «Una sorta di commistione alchemica», spiegano le due neo-galleriste, Beatrice Bianco e Valentina Lucio.

Camp Design Gallery è una delle ultime nate nel panorama degli spazi milanesi di settore, ma ha già le idee molto chiare. «Ci occupiamo di design contemporaneo da collezione. A Milano abbiamo una grande tradizione di progettazione industriale, ma anche importanti esempi di designer che sono andati controcorrente e hanno rifiutato la massificazione, come Ugo La Pietra e Riccardo Dalisi. Ci ispiriamo a loro, che hanno saputo lavorare con l’artigianato locale», raccontano le padrone di casa.

La scuderia di nomi rappresentati è particolarmente interessante: oltre al già citato Paolo Spalluto, ci sono i milanesi Analogia Project, la fashion designer Veronica Todisco e l’artista con formazione da architetto David Lindberg. Il tema comune? Un grande feeling con le galleriste che supportano la produzione dei pezzi unici, sempre realizzati in esclusiva per Camp, con l’aiuto di artigiani del posto. Ad esempio la carta del paravento Where the rain stops di Analogia Project, che riprende la cupola del Pantheon, porta la firma del laboratorio milanese Fabscarte (guarda il video). Ma capita che gli oggetti vengano autoprodotti dagli autori, come nel caso delle ceramiche di Paolo Spalluto.

L’esordio di Camp Design Gallery è stato durante il Salone del Mobile 2015. Con due collettive e altrettante mostre personali all’attivo, l’energia della giovane galleria ci sembra inarrestabile. «Sappiamo bene quanto sia importante partecipare alle fiere internazionali. Siamo state presenti a Operae a Torino e saremo a Miart e a Design Days Dubai tra pochi mesi», continuano Beatrice Bianco e Valentina Lucio.

Se è vero che un nuovo progetto di questo genere può andare incontro a qualche difficoltà, il team di Camp contrappone una visione strategica lucida, che viene dall’esperienza pregressa nel mondo delle gallerie di design internazionali. I punti cardine del programma sono la minuziosa attenzione per la comunicazione e il web, oltre a una grande apertura nei confronti di collaborazioni esterne, anche istituzionali.

Ma è la forte identità espressa ad averci impressionato. La scelta della location, volutamente fuori dai soliti circuiti, l’interesse per le vicine università, un approccio a dir poco originale. Anche nei confronti dei vicini di casa. «In questo cortile abita l’artista Rosanna Bianchi Piccoli, che ha una personale in Triennale proprio in questi giorni. E il nostro spazio era il laboratorio di suo marito, lo scultore Bobo Piccoli. Il pavimento è fatto da lui, un’opera unica», ci dicono. Quando passerete dalla Camp Design Gallery, fate attenzione a ogni minimo dettaglio.

www.campdesigngallery.com

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di Annalisa Rosso / 16 Dicembre 2015
tags:

Mostre , Milano , Gallerie

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