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Elle Decor Italia

I nuovi mobili componibili Kartell

Londra: 6 prove d'autore interpretano l'iconico progetto di Anna Castelli Ferrieri

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@Kartell

Le Special Edition de I Componibili Kartell lanciate nel Flagship Store di Londra

I mobili Componibili Kartell, disegnati nel 1967 da Anna Castelli Ferrieri, protagonisti ancora una volta di originali interpretazioni d'autore in occasione di un'importante design week. Dopo Milano, ad aprile, e New York, a maggio, è la volta di Londra dove, durante il London Design Festival svoltosi dal 16 al 24 settembre, il flagship Store di Brompton Road inaugurato lo scorso anno ha celebrato il cinquantesimo anniversario di questa icona del design italiano ospitando 6 edizioni speciali firmate da altrettanti creativi inglesi appartenenti al mondo del design, della moda e dell'arte. I nuovi pezzi, che intrecciano fruttuose relazioni con quelle che sono le origini e le radici di Kartell, si aggiungono a quelli già firmati da nomi prestigiosi quali Ron Arad, Mario Bellini, Antonio Citterio, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Nendo, Fabio Novembre, Philippe Starck, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka, i brand Emilio Pucci e Missoni e a una special edition Disney. Ma chi sono dunque i talenti british chiamati a ridisegnare la mitica collezione che ha rivoluzionato il modo di vedere e utilizzare la plastica segnando un punto di non ritorno nella produzione industriale del furniture design?

Il primo della lista è il visionario Ross Lovegrove protagonista negli stessi giorni di una scenografica installazione al V&A Museum dal nome Transmission. I suoi mobili componibili sono un invito a vivere nella natura, magari immersi nel verde, circondati da alberi i cui tronchi sono l'ispirazione per nuove tipologie di arredi (sotto). Il motto di Lovegrove? Better to live in the forest

 

Più pop e colorata è la versione di Ashley Hicks, protagonista internazionale del design e dell’architettura di interni con all'attivo importanti progetti nel Regno Unito, in Europa e negli Usa. La sua proposta gioca con la funzionalità del mobile originario aggiungendo “ingombranti” elementi decorativi (le sue sculture colorate a forma di totem) che ne fanno un pezzo d'arte più che un mobile di design.

Aperitivo è il nome scelto dalla coppia di creativi Duncan Campbell e Charlotte Rey come omaggio al rituale tutto italiano che prende forma e consistenza in un mobile bar modernissimo ma anche vintage sostenuto da esili gambe ispirate alle linee eleganti tipiche del design italiano degli anni Cinquanta (sotto a sinsitra). L'eleganza del segno – che trascende e trasforma in qualcosa di più prezioso l'oggetto d'uso comune - è amplificata dalla scelta del colore verde che rimanda ad atmosfere sofisticate di interni di altri tempi.

Simile nell'intento ma completamente diverso nell'esito finale è il mobile componibile ripensato dall'interior designer Fran Hickman, progettista apprezzata per i suoi interni ricercati e poetici (sotto a destra). In equilibrio tra arte e produzione industriale, il suo tributo all'icona di Anna Castelli Ferrieri si traduce in un piccolo bar segreto che ibrida microarchitettura e macrodesign con riferimenti alle case (e ai loro colori) di Richard Meier di derivazione lecorbusieriana e alle opere dell'artista francese Guy de Rougemont.

 

 

 

Altro tributo interessante è quello del giovane designer Luke Edward Hall, artista, stilista e progettista di interni, divenuto – con il suo personale stile - un punto di riferimento per il pubblico londinese. Considerato nel suo settore un enfant prodige, Luke Edward Hall si è lasciato ispirare dalla forma cilindrica del componibile Kartell riconducibile ad una colonna classica dell'architettura greca in cui il capitello ionico diventa, non senza una voluta irriverenza, la base del nuovo mobile (sotto a sinistra).

Coinvolta nel progetto delle special edition anche l’illustratrice Angelica Hicks, celebre per i suoi disegni ironici che raccontano storie dall’universo della moda e dello show biz, ripresi anche dal direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, per una capsule collection di T-shirt in edizione limitata e per la realizzazione di due murales a New York e Milano. La sua idea di mobile componibile viene contaminata dall'elemento naturale aggiunto attraverso il disegno delle foglie. La seconda ibridazione riguarda l'immagine dell'artista messicana Frida Kahlo il cui volto – simbolo di un'icona femminile, diventa tema decorativo (sotto a destra).

kartell.com

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di Alec Cinque / 3 Ottobre 2017

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