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I mobili per l'uomo del futuro, sedentario e vittima della tecnologia

Arredi e abiti ad hoc per l’uomo del futuro. Fisicamente debilitato. L’interpretazione ironica di Dorota Gazy di un avvenire non esattamente “cool”

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Iris Rijskamp © Design Academy Eindhoven

La polacca Dorota Gazy, neolaureata alla Design Academy Eindhoven, ha ideato una gamma di arredamento e abbigliamento concettuale, progettata per chi, a causa di una vita sedentaria, si ritrova con il corpo trasformato. In peggio, purtroppo!L’obiettivo di Gazy è di evidenziare, con il suo progetto Sedentary Laboratory, l’impatto negativo dello stare a lungo seduti e la nostra assoluta passività nei confronti di questa abitudine deleteria per l’organismo. In effetti, “il nostro corpo è immobile, mentre noi siamo  iperattivi per via della tecnologia”, ha affermato la designer in un’intervista, sottolineando che “ho voluto rendere del tutto visibile questo comportamento inconscio”.

Secondo i dati forniti dalla stessa Gazy, che attualmente vive in Olanda, proprio in questo Paese le persone  stanno sedute una media pari a 8,7 ore al giorno, mentre per i giovani dai 12 ai 20 anni, dunque i teen-ager, la media delle ore sale addirittura a 10,4. I rischi maggiori in termine di salute, sono la morte prematura associata al rischio del diabete di tipo due e disturbi cardiaci e cardiovascolari. Senza dimenticare altre malattie come le depressione, i problemi di mobilità e la predisposizione a determinati tipi di tumore. La designer ha anche consultato un fisioterapista per capire quali sono i disturbi più comuni in seguito ad attività sedentarie prolungate e li ha in seguito “esagerati”, quasi come caricature, per creare infine la figura indebolita di un uomo con la gobba, il collo a gomito, le gambe deboli e il fisico compromesso, in generale. Dorota Gazy ha quindi progettato abiti e complementi d’arredo “su misura” per questo infelice uomo del futuro

Partiamo dalla sedia, con uno schienale innaturale ad angolo per contenere la gobba, ma molto morbido, composto da cuscini in gommapiuma. E che dire del piano di lavoro, costellato da maniglie alle quali aggrapparsi per passare da seduti a in piedi? Sono addirittura disponibili delle bombole d’ossigeno incorporate nelle gambe del tavolo per venire in soccorso di questo esemplare umano in caso di mancanza d’aria causata dai polmoni “oppressi” da una vita al chiuso.

Tutti questi arredi sono stati presentati alla Dutch Design Week, lo scorso ottobre a Eindhoven. Ma, come già accennato, Dorota ha pensato anche agli abiti: ad esempio la giacca elegante è stata disegnata per contenere la gobba e favorire una postura orientata in avanti, mentre i pantaloni sono stati concepiti per il massimo comfort da seduti. Per camminare, la designer ha progettato un bastone d’accompagnamento su rotelle, molto comodo, da spingere appoggiandosi sopra. In realtà i prodotti sono più simili a schizzi in 3D, poiché Dorota non si reputa una product designer.

Il suo fine era di focalizzare l’attenzione su un futuro non molto appagante. “Desideravo evocare il disagio, scioccando un po’ gli osservatori con un umorismo legato alle immagini, più che alle parole”. E dunque ripensiamo alle nostre abitudini lavorative e di svago, per un avvenire meno inquietante! 


di Elena Marzorati / 12 Dicembre 2017

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