ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

È arrivato il momento di recuperare i mobili intarsiati nascosti in cantina. O di comprarne di nuovi

Nel 2018 torna di gran moda l'intarsio, soprattutto quello in osso: una tecnica antica e preziosa che illumina gli arredi di un lusso discreto

mobili-intarsiati

Nella collezione disegnata da Matteo Cibic per Scarlett Splendour l'artiginato indiano e la tecnica dell'intarsio incontrano il gusto contemporaneo

L’intarsio aggiunge da sempre bagliore a ogni superficie, dando in un attimo un tocco etnico all’ambiente e si prevede che i mobili intarsiati in osso saranno un super trend del 2018.

Nato, pare, nel 350 ac in Asia Minore, la tecnica dell’intarsio fu poi indubbiamente usata dai Greci per rivestire alcune statue famose e inseguito dai Romani che lo chiamarono intarsia da cui oggi deriva la parola.

La tecnica con cui si esegue è detta certosina (dai frati certosini che la eseguivano)  e si realizza intagliando nel supporto ligneo delle nicchie in cui incastonare materiali preziosi tra cui l’osso, ma applicabile allo stesso modo anche a legni pregiati, corno o metalli preziosi. È una maestria antica quindi resa famosa in epoca più recente da Carlo Bugatti che usava frequentemente l’intarsio nelle sue eccentriche creazioni Art Nouveau e da Karl Springer che lo applicò negli anni 70 a tavoli e lampade dalle linee semplici.

 

L’intarsio in osso è infatti un gioiello senza tempo che sa impreziosire con i più svariati disegni: geometrico o floreale, più o meno grande, semplice o intricato risultando versatile in ogni sua declinazione. 

Essenziale è poi anche la scelta dei colori perché il disegno vive soprattutto del contrasto da cui nasce il disegno. 

 

Se il fondo (in legno o in resina) è nero l’iconico bicolore dà un risalto più intenso al motivo decorativo, il beige invece si adatta meglio per giochi ton su ton, mentre una base colorata crea uno stile più fresco e moderno.

Lussuoso senza essere ostentato, elegante in modo discreto il mobile intarsiato è il frutto di una maestria artigianale antica che regala all’ambiente un tocco di lucentezza naturale che cattura l’occhio da ogni angolazione, grazie alla naturale riflettenza del materiale. Applicabile a mobili più o meno grandi così come anche ad oggetti di uso comune, l’intarsio è una finitura dal fascino eterno a cui stare attenti solo per la manutenzione, che richiede un’accortezza in più! 

 
di Marta Lavinia Carboni / 16 Gennaio 2018

CORNER

Design collection

[Design]

Il successo di un no-brand

Muji non rivela mai i nomi dei designer con cui collabora: ecco perché

Arredi di design

[Design]

Orologi senza tempo

Segnatempo di nuova generazione e materiali super

lifestyle

[Design]

Gli oggetti di Miart

Dalla fiera dell'arte contemporanea, meglio della sezione Objet

mostre

[Design]

MiArt a colpo d’occhio

Guida al meglio della fiera d’arte di Milano

mostre

[Design]

Bouquet 4.0

I canoni estetici delle composizioni floreali stanno cambiando

Costume

[Design]

Tappeti d'autore

Oliva Sartogo invita 8 grandi architetti a confrontarsi col tappeto

Textile design

[Design]

50 anni di Odissea nello spazio

L'incredibile accuratezza della visione di Stanley Kubrick

Costume

[Design]

I fiori a km 0

Dopo il cibo, il movimento slow contagia anche i fiori

Costume

[Design]

Quando il museo ti fa ballare

60 anni di clubbing in mostra al Vitra Design Museum

Mostre

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web