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Women fashion power a Londra

25 donne di successo raccontano la propria filosofia dello stile in una mostra

Quando nel 1975 fu eletta alla guida dei conservatori, Margaret Thatcher non ambiva certo a diventare un’icona di stile. Eppure, quasi quarant’anni dopo, l’abito azzurro di Mansfield che indossava quel giorno è esposto nella mostra Women fashion power inaugurata il 29 ottobre al Design Museum di Londra.

Curata da Donna Loveday e Colin McDowell, la mostra è un omaggio a 25 donne contemporanee, che sono riuscite a eccellere nei loro settori anche grazie al contributo della propria immagine.

Nessuna frivolezza: l’obiettivo è accreditare una volta per tutte il ruolo della moda e intenderla non più come contorno o distrazione ma come una componente essenziale per l’affermazione della donna, in particolare in ambito lavorativo. La presenza del sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, per tagliare il fiocco dell’opening mette subito in chiaro di che tipo di figure femminili stiamo parlando.

Dalla bellissima Naomi Campbell, alla carismatica Zaha Hadid, passando per l’estrosa Vivienne Westwood, il potere dell’immagine si svela negli outfits, nelle messe in piega, nei dettagli di stile. «Tutte le donne che abbiamo invitato a contribuire sono state scelta perché leader nel proprio settore e consapevoli che gli abiti che indossano sono parte del proprio modo di comunicare con il mondo» - ha dichiarato Donna Loveday - «Oggi stiamo assistendo all’evoluzione di un nuovo Dress Code Power e queste signore dimostrano la propria individualità approcciandosi al fashion in un modo molto personale».

Accanto alla carrellata di abiti e interviste delle 25 madrine - tra cui c’è anche Anna Jones, Chief Executive di Hearst Magazines UK - Women fashion power racconta 150 anni di moda, dai corsetti del diciannovesimo secolo ai tacchi Louboutin dei giorni nostri, sfogliando un ampio catalogo di immagini, cimeli, riviste. Tra un abito Anni 30 appartenuto a Elsa Schiapparelli, una borsetta del ‘41 adatta a contenere una maschera antigas, costumi da bagno sempre più succinti e via dicendo, attraversiamo rivoluzioni culturali, sociali, politiche.

Quella raccontata al Design Museum – fino al 26 aprile 2015 - è una moda che non sta ferma a guardarsi allo specchio ma gioca un ruolo di potere nelle dinamiche del mondo vestendo i panni di alcune donne eccezionali. Basta avere l’intelligenza di ammetterlo.

Sito:
https://www.designmuseum.org/


di Laura Ghisellini / 29 Ottobre 2014

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