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La nuova mostra a Palazzo Ducale allestita da Giampaolo Benedini

Abitare Gonzaga 2016 trasforma la storica dimora nella casa di un mecenate contemporaneo, attraverso un dialogo tra passato e presente

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Un'immagine degli spazi di Palazzo Ducale durante l'allestimento. Foto di Paolo Pescasio

Tra le iniziative che celebrano Mantova Capitale della Cultura, la mostra “Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato” – organizzata da Mantova Creativa e dal Complesso Museale Palazzo Ducale – esplora l'abitare contemporaneo attraverso un dialogo tra passato e presente. 

Dopo un lungo restauro l'Estivale, progettato da Giulio Romano per il duca Federico II e terminato da Giovan Battista Bertani, riapre al pubblico con l'allestimento dello Studio Benedini.

A poche ore dall'apertura abbiamo chiesto all'architetto Giampaolo Benedini qualche anticipazione.

Foto di Paolo Pescasio

Con la mostra “Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato” ricreate in un palazzo storico la dimora di un mecenate contemporaneo. Come avete risolto questo intreccio virtuoso tra passato e presente?
Ci siamo rifatti alla logica del passato e dei Gonzaga, noti per essere stati precursori del loro tempo, nel gusto e nelle scelte, spesso criticati per le loro innovazioni. Non ci siamo legati ad aspetti estetici particolari, né abbiamo cercato di rappresentare qualcosa di specifico dal punto di vista dell'atmosfera. Piuttosto il nostro intento è stato quello di utilizzare dei prodotti innovativi che potessero condividere lo spazio, e dialogare con esso senza essere invasivi.

Come si sviluppa il progetto di allestimento?
Il percorso parte da un bookshop, da cui, accompagnati da opere contemporanee di artisti locali, si raggiunge una zona di soggiorno che, insieme alla zona pranzo e alla cucina, rappresenta il cuore della casa. In cucina due box-dispensa risolvono gli aspetti funzionali di contenimento dei prodotti, mentre il piano di lavoro occupa il centro dello spazio e fa da contraltare ai tre tavoli accostati della sala da pranzo. Da qui si prosegue in una sala lettura con una grande libreria e un divano su cui leggere e rilassarsi.

Render della sala delle quattro colonne

Come si relazionano questi oggetti di design contemporaneo rispetto allo spazio?
Non abbiamo voluto inserire nessun supporto, né sistema di allestimento, lasciando che si creasse un dialogo armonico e di contrappunto tra il contemporaneo e il passato, tra i soffitti decorati e la linearità degli arredi.

Il design contemporaneo valorizza e reinterpreta gli spazi storici di Palazzo Ducale confrontandosi con il gusto estetico dei Gonzaga. A cosa corrisponderebbe, oggi, quel gusto? Come può essere interpretato?
I Gonzaga furono anzitutto degli innovatori. Oggi un Gonzaga contemporaneo probabilmente sceglierebbe pezzi che superano l'aspetto estetico, con componenti innovative dal punto di vista tecnologico. La scelta quindi non avverrebbe in base a un'idea di gusto ma in base alla capacità di utilizzare sistemi e processi nuovi.

Render della sala delle due colonne

www.mantova2016.it

sabato 11 giugno ⁄ domenica 11 settembre 2016
Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato
Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova

Main sponsorship: Agape e Key Cucine
Sostenitori: AgapeCasa, Davide Groppi, Rimadesio, Matteo Brioni, Gentryportofino, Lubiam, The Benedini Collection. Prestiti di Pierluigi Gibelli, Anna Bolognesi, Bruna Sermidi, Carlo Bonfà, Giovanni Jahier, Gianni Bondavalli, Franco Fontana, Renato Dal Cero, Cesare Ponchiroli, Fondazione Mangiarotti
Sponsor tecnici: Agape12, Martini e Martini, Bustaffa Floricoltura, Camarini Tappezziere, Amini carpets


di Carlotta Marelli / 10 Giugno 2016

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