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Una mostra al Vitra Design Museum racconta Alexander Girard

Fino al 29 gennaio 2017, un omaggio alla sconfinata creatività dell'artista americano. Fotografie, disegni, schizzi, tessuti, mobili e oggetti di arte popolare per scoprirne il talento e l'energia contagiosa

Nelle sale del Vitra Design Museum, la mostra Alexander Girard. A Designer’s Universe (fino al 29 gennaio 2017) è la prima retrospettiva dedicata all'artista americano. Un'occasione per scoprirne il talento, ancora poco noto al grande pubblico, l'energia esuberante e contagiosa e l'acuta creatività che spaziava in tutti i campi dell’arte.

«Del suo passato non si sa molto», racconta il nipote Alexander Kori Girard sorridendo. «Ogni volta che gli chiedevo la storia della sua famiglia, lui liquidava la mia domanda con una risata, senza mai rispondere. Diceva sempre di preferire il presente, e ancora di più il futuro». Quello che è certo è che ha vissuto intensamente, soggiornando in diverse città – New York, Firenze, Londra, Stoccolma, Roma – e viaggiando ancora di più, dal Sud America all’Africa, fermandosi per alcuni anni a Detroit e a Santa Fe. Periodi differenti a contatto con culture e popoli diversi che hanno sicuramente influito sulla sua personale sensibilità artistica e creativa.

Difficile, e proprio per questo molto interessante, circoscrivere il suo campo d’azione. Come interior decorator ha firmato importanti lavori, quali la casa Irwin Miller nell’Indiana (nel 1953), i ristoranti newyorkesi La Fonda Del Sol (1960) e L’Etoile (1966). Ha progettato tutto il corporate design (dalle poltrone alle divise del personale, dal menù fino al logo e la sala d’attesa) della compagnia aerea Braniff International Airways. Come textile designer ha creato più di 300 pattern per tessuti – la maggior parte per l’azienda di mobili americana Hermann Miller – con una grafica assolutamente moderna per l’epoca, e ancora così attuale oggi. Ma non solo. Ha organizzato mostre d’arte con allestimenti di grande suggestione – usando spesso i manufatti d’arte popolare che raccoglieva e collezionava durante i suoi viaggi (più di 100 mila pezzi) –. Come product designer infine ha creato, per il gruppo danese Georg Jensen, una vastissima collezione di piatti, bicchieri e oggetti decorativi per la tavola e la casa.

Tre anni dopo la sua scomparsa, nel 1996, il Vitra Design Museum è entrato in possesso dell’eredità personale di Girard composta da più di 5000 tra fotografie, disegni, schizzi, esempi di tessuti, accessori, mobili e oggetti di arte popolare. Per organizzare questa prima esposizione al Vitra Design Museum, come racconta il curatore Jochen Eisenbrand, «il lavoro di selezione dei pezzi da esporre è stato lunghissimo. Alla fine abbiamo scelto tutti quegli elementi che messi insieme sarebbero riusciti a dare un'idea di quanto sia stata vasta la sua attività artistica. Un uomo che ha vissuto tutta la vita animato dal piacere di creare senza limiti».

www.design-museum.de

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La personale di Grcic al Vitra Design Museum


di Maria Chiara Antonini / 18 Marzo 2016
tags:

Mostre , Vitra

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