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Elle Decor Italia

La XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano

21st century. Design after design: 20 mostre per raccontare il futuro del progetto. In scena nel capoluogo meneghino dal 2 aprile al 12 settembre 2016

Dopo 20 anni di assenza, con il titolo 21st Century. Design After Design, torna l’Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, con un programma ricco di mostre, eventi, call, festival e convegni diffusi in tutta la città che inizierà il 2 aprile per concludersi lunedì 12 settembre 2016.

Per inquadrare l’attualità della manifestazione, giunta alla sua XXI edizione, citiamo le parole di Silvana Annicchiarico, direttrice del Triennale Design Museum, nel contributo Una lezione utile alla politica. «Scriveva Ettore Sottsass: Quando Charles Eames disegna la sua sedia non disegna soltanto una sedia, disegna un modo di stare seduti. Questo non ha ancora capito la politica: il design produce prima di tutto funzioni e relazioni. Cioè modi di essere nel mondo. Per questa via fa ciò che anche la politica dovrebbe fare: prospetta agli uomini possibili modi di vivere e di tessere rapporti sociali».

E proprio di modi di vivere parlerà la XXI Triennale, cercando di decodificare il nuovo che avanza individuando, attraverso 20 mostre, cambiamenti e mutazioni che coinvolgono l’idea stessa di progetto.

12 saranno le sedi istituzionali che ospiteranno l'esposizione: Triennale di Milano, Palazzo dell’Arte; BASE; Fabbrica del Vapore; IULM; MUDEC; Museo Diocesano; Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia; Palazzo della Permanente; Pirelli Hangar Bicocca; Politecnico di Milano; Villa Reale di Monza; Area EXPO.

Le 20 mostre, di cui 11 curate direttamente dal comitato scientifico della XX1T, toccheranno temi che spazieranno dall'antropologia alle questioni di genere, dalla multietnicità alla multiscalarità, dalla globalizzazione alla sostenibilità, dalle nanotecnologie all'artigianato.

Andrea Branzi, con Neo Preistoria–100 Verbi, insieme al giapponese Kenya Hara descriverà l’inizio di una nuova preistoria in un percorso che guiderà lo spettatore attraverso il passato fino a giungere alle attuali frontiere del progresso. Sempre lui curerà la mostra Metropoli Multietnica dedicata alla convivenza più o meno conflittuale di minoranze razziali e culturali.

Silvana Annicchiarico, centrerà una delle tematiche più critiche del design italiano, e della società stessa: l'idea che il genere non sia più solo un dato biologico e naturale, ma una questione culturale. La sua mostra, W. Women in Italian Design, partendo dalla grande rimozione operata dal Novecento nei confronti del genere femminile, pone la questione se il nuovo protagonismo femminile potrà davvero attestarsi fra gli interpreti principali del Design after Design.

Luisa Collina, Cino Zucchi, con Valentina Auricchio e Simona Galateo giocheranno con il neologismo tra la parola Sempering e il cognome dell’architetto tedesco Gottfried Semper per raccontare alcuni “modi di fare” del progetto contemporaneo, mentre Stefano Micelli con New Crafts punterà a rendere visibile questi stessi modi di fare nell’incontro tra le innovazioni tecnologiche e l’eccellenza manifatturiera.

Pierluigi Nicolin, con la sua Architecture as Art, sceglie di raccontare lo sconfinamento delle arti sorelle (architettura, arte, design) rispetto ai campi operativi di appartenenza evitando gli strumenti classici di rappresentazione ed esponendo campioni dal vero al Pirelli Hangar Bicocca.
Lo stesso Nicolin, nei due padiglioni del sito Expo prospicienti la piazza d’ingresso al Cardo dalla passerella di Cascina Merlata, raccoglierà un vero e proprio necklace of exhibition per rappresentare la City after the City senza nostalgia, bensì individuando le derivazioni di una città che, ad oggi, ha perso la combinazione di valori e motivazioni che l’hanno strutturata ed ha raggiunto il limite delle sue possibilità di sopravvivenza.

Tra le mostre in collaborazione con altri soggetti, grande attesa c'è per Stanze. Altre filosofie dell'abitare, esposizione curata da Beppe Finessi per il Salone del Mobile di Milano. In scena: l’architettura degli interni come luogo privilegiato di indagine, studio e riflessione sugli aspetti più propriamente legati alla vita quotidiana delle persone.

Di seguito l'elenco completo delle 20 mostre:

– Neo Preistoria – 100 Verbi, a cura di Andrea Branzi, Kenya Hara
– TDM 9. W – Women in Italian Design, a cura di Silvana Annicchiarico
– Architecture as Art, a cura di Pierluigi Nicolin
– Sempering, a cura di Luisa Collina, Cino Zucchi
– New Crafts, a cura di Stefano Micelli
– La Metropoli Multietnica, a cura di Andrea Branzi

City After the City, direzione di Pierluigi Nicolin con le mostre:

– Landscape Urbanism, a cura di Gaia Piccarolo
– Urban Orchard, a cura di Maite Garcia Sanchis
– Expanded Housing, a cura di Matteo Vercelloni
– People in Motion, a cura di Michele Nastasi
 Street Art, a cura di Nina Bassoli
– La logica dell’approssimazione, nell’arte e nella vita, a cura di Aldo Colonetti, Gillo Dorfles in collaborazione con la Permanente
– Brilliant! I futuri del gioiello contemporaneo, a cura di Alba Cappellieri in collaborazione con ICE
 STANZE. Altre filosofie dell’abitare, a cura di Beppe Finessi in collaborazione con Il Salone del Mobile di Milano
– Studiare il futuro già accaduto. Un progetto esplorativo su Uomo, Ambiente e Cultura, in collaborazione con Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
– Design Behind Design, a cura di Natale Benazzi, Carlo Capponi, Laura Lazzaroni, Marco Romanelli, Andrea Sarto, in collaborazione con Museo Diocesano
– Road to R(e)volution. Prospettive di futuro. La poetica del domani fra car design e mobilità, in collaborazione con Quattroruote
– Game/Video Art. A Survey, a cura di Matteo Bittanti e Vincenzo Trione in collaborazione con IULM
– Campus & Controcampus. Architetture per studiare e ricercare, a cura di Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni in collaborazione con Politecnico di Milano
– Archidiversity 9 architetti progettano design for all, a cura di Giulio Ceppi, Rodrigo Rodriquez con Matteo Artusi in collaborazione con Fondazione Riccardo Catella, Design for All Italia, Comune di Milano

www.21triennale.org

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di Flavia Chiavaroli / 1 Marzo 2016
tags:

Mostre , Milano

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