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Elle Decor Italia

Un libro racconta i nuovi rifugi dove vivere in pochi metri quadri

Si intitola The New Nomads, il volume che indaga gli spazi temporanei per abitare e muoversi

Si intitola The New Nomads - Temporary Spaces and a Life on the Move, il volume edito da Gestalten che indaga l’ultima frontiera del vivere contemporaneo, regno dell’effimero e dello spostamento costante. Il concetto base è che, una volta abbandonate abitudini e convenzioni, sia possibile progettare abitazioni, modalità lavorative e soluzioni urbane mai viste prima, pensate per un tempo presente e un futuro prossimo ancora tutto da immaginare. (Qui di seguito la cover del volume di Robert Klanten, Sven Ehmann e Michelle Galindo).

Per la nuova generazione di nomadi metropolitani, cresciuta in un mondo high-tech e iperconnesso, i vecchi codici non hanno più senso. Ma restano validi i desideri di sempre: sentirsi a casa, far funzionare il proprio lavoro, essere protetti. E così, ben vengano moduli abitativi mobili e autosufficienti dal punto di vista energetico, oppure soluzioni residenziali temporanee e condivisibili. Workstation attrezzate con cui portare prodotti e competenze dove sono richiesti. Rifugi leggeri dove trovare riparo per qualche ora e magari caricare nel frattempo i dispositivi elettronici.

Nel libro The New Nomads, a cura di Robert Klanten, Sven Ehmann e Michelle Galindo, sono presenti più di un centinaio di esempi di grande interesse: dalle vere architetture mobili come la Portable House ÁPH80 di Ábaton, trasportabile con un camion, fino ai moduli abitativi autonomamente semovibili, come la Walking House di N55. Ma non mancano modelli di arredo urbano, come la Parkbench Bubble di Thor Ter Kulve che comprende una bolla gonfiabile dove rifugiarsi, spazi di coworking sperimentale e uffici aggiunti come parassiti architettonici, innovative soluzioni di interior design e tanto altro ancora.

(Nell'immagine la Portable House ÁPH80 di Ábaton, progetto del 2013 facilmente trasportabile e realizzabile al prezzo di 21.000 euro. Foto di: Juan Baraja. Additional credits: Camino Alonso. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

(Nell'immagine un particolare della Portable House ÁPH80 realizzata da Ábaton, studio di architettura di Madrid. Foto di: Juan Baraja. Additional credits: Camino Alonso. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

(Nell'immagine: Home In The Weeds di Kevin Cyr, Stati Uniti. Un micro-camper dotato di tutto il necessario, economico e affidabile - per nomadi dal gusto retrò. Foto di: Max Yawney. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

 

(nelle immagini: Parkbench Bubble del designer olandese basato a Londra Thor Ter Kulve. La panca-rifugio è è autosufficiente per quanto riguarda la ventilazione e il gonfiaggio della bolla grazie al pannello solare. Un arredo da esterni che comprende anche un caricabatterie USB alimentato dalla luce del sole. Foto di: Namuun Zimmermann. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

(Nell'immagine: Saunalautta, dell’ingegnere finlandese Santeri Hiltunen. Una struttura galleggiante su più livelli che comprende sauna, cabina, solarium, trampolino e zona barbecue, in grado di accogliere fino a 13 persone. Foto di: Jyri Heikkinen. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

(Nell'immagine Erik’s Design Bus, del designer svedese Erik Olovsson. Uno studio di design mobile attrezzato, in grado di realizzare piccole edizioni a livello locale. Foto di: Erik Olovsson, Matilda Lindborg, Vincent Skoglund. Additional credits: Matilda Lindborg. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

(Nell'immagine: Walking House, progetto del collettivo danese N55 sperimentato dal 2009 al 2014, è sostenibile e autosufficiente, e in grado di muoversi lentamente. Foto di: N55. From The New Nomads, Copyright Gestalten 2015)

http://shop.gestalten.com/

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di Annalisa Rosso / 24 Marzo 2016

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