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Elle Decor Italia

Arredamento Made in Italy per Casa Italia alle Olimpiadi 2016

L'eccellenza del design italiano arreda la sede del Coni a Rio, nata dal restyling del Costa Brava Clube disegnato da Ricardo Menescal negli anni '60

L'arredamento Made in Italy sbarca a Casa Italia a Rio de Janeiro, la città brasiliana che dal 3 al 21 agosto ospiterà le Olimpiadi 2016. Si prevede che l’evento sportivo al quale parteciperanno 206 nazioni, verrà seguito da 4,3 miliardi di persone in 220 paesi del mondo. Ci saremo anche noi, con i nostri atleti e con la prima edizione di Casa Italia: uno spazio allestito con opere d’arte e arredi Made in Italy.

Della futura sede Coni ce ne parla Diego Nepi Molineris, Direttore Marketing e Sviluppo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, promotore dell’evento. “Casa Italia è un progetto pilota che mira a valorizzare l’Italia nello sport, nell’arte e nel design e pensato per raccontare all’estero la nostra idea di domesticità: non una vetrina, ma un luogo caldo e accogliente per ospitare sportivi, operatori del settore e appassionati dei Giochi Olimpici” racconta Nepi.

L’architettura scelta è quella del Costa Brava Clube disegnato da Ricardo Menescal negli anni Sessanta: un edificio coraggioso aggrappato a uno scoglio nella zona ovest della città. “Un centro esclusivo a 20 chilometri dal villaggio olimpico, 19 dal complesso di Deodoro e 40 dall’area del Maracanã: due piani completi di uffici, sala stampa multimediale, ristorante, wine bar, zona lounge e spa” precisa il dirigente Coni.

Horizontal è il nome del concept firmato da Beatrice Bertini (che insieme a Benedetta Acciari, entrambe titolari della galleria Ex Elettrofonica, ha curato la selezione delle opere d’arte inserite nello spazio) proprio perché l’obiettivo non è solo quello di presentare a un pubblico internazionale la parte della nostra cultura più vera e genuina, ma anche incontrare la sensibilità locale. “Il luogo scelto a Rio è un avamposto” sottolinea Nepi “è qui che due culture del saper vivere - italiana e carioca - si incontrano e si mescolano”. A più livelli. 

A descrivere l’ambiente Claudia Pignatale, architetto e titolare della galleria Secondome, responsabile del progetto di interior di Casa Italia. La gallerista confida: “Il progetto di interni è nato con coerenza rispetto al luogo scelto lo scorso agosto. Il Costa Brava Clube è un edificio storico dal fascino delabrè: siamo entrati in punta di piedi”.

Cinque i brand di design italiano coinvolti nel restyling: De Padova, Ex.Novo, Slamp, Kartell ed Edra. "Coerenza anche nella scelta dei partner, selezionati per peculiarità di produzione" precisa Pignatale. "I tavoli Quadrati e Vidun di Vico Magistretti per de Padova raccontano l'italianità dei grandi maestri, così come le sedie Comback e Louis Ghost di Philippe Starck per Kartell. Le luci Big Louie di ex.novo e Chantal, La Lollo e Mibemolle di Slamp, la tecnologia avanzata che con Led e stampa 3D mette in scena la sperimentazione tecnologica". L'80% degli arredi sono firmati Edra, che con i fratelli Campana qui a Rio gioca in casa. "Sono 13 i pezzi forniti dall'azienda toscana, e certo la sedia Favela e il tavolo Brasilia non potevano mancare. Così come quelli di Binfarè (i divani Flap, On the Rocks, Sfatto e Standard), di Foggini (le sedute Ella e Gina) e di Massimo Morozzi (i tavoli Croma e Acqua): un fatto a mano simbolo di quell'eccellenza artigianale tutta nostrana che strizza l'occhio al pezzo unico". Per dialogare con le opere arte.  
 
Quelle di Mario Airò, Massimo Bartolini, Gianfranco Barrucchello e Bianco-Valente, per esempio, che trovano la giusta collocazione nei diversi ambiti funzionali. "Così come la wallpaper di Francesco Simeti" conclude Pignatale. “Senza dimensticarsi di Emanuel Babbled e Luisa Cevese". Quest'aultima ha disegnato i sottopiatti: Color oro, omaggio alle medaglie olimpiche.

“All’esperienza sensoriale di Casa Italia non poteva mancare il buon cibo” aggiunge Nepi. Davide Oldani, Sport & Food Ambassador dell’Italia Team, incaricato del ruolo di chef da Coni presiederà la cucina con un menù speciale: i suoi piatti nati dalla fusione tra sapori della tradizione italiana e brasiliana sono testimoni dell’eccellenza gastronomica italiana. In tavola, Ciolà (crasi tra ciao e olà e parola chiave del Coni), un piatto in Corian disegnato da Oldani, omaggio alla torcia olimpica, con ingredienti in salsa che hanno i colori di Italia e Brasile. “Perché la cucina ben fatta e lo sport ben giocato ci fanno bene e ci uniscono sempre” sostiene Oldani.
“Il Made in Italy sarà la nostra bandiera” chiude Nepi. “Vogliamo farci riconoscere per il nostro peculiare modo di entrare in relazione con l’altro. In una parola: empatia”. Da qui, ha inizio la contaminazione.

www.depadova.com

www.edra.com

www.exnovo-italia.com

www.kartell.com

www.slamp.com


di Paola Carimati / 21 Luglio 2016

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