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Breve storia dell’Orient Express, che da oltre 100 anni incanta registi e viaggiatori

Da Agata Christie al nuovo film di Kenneth Branagh, ecco perchè il treno di lusso per eccellenza continua ad essere un mito

Istanbul, scena prima: il sole tramonta dietro i minareti di Santa Sofia e della Moschea Blu accompagnato dal canto del muezzin mentre lungo il fumoso binario della stazione Sirkeci sfilano uno dopo l’altro, facendosi largo tra insistenti mercanti di frutta secca, tappeti, gioielli e argenti, gli eleganti passeggeri di prima classe del treno Simplon Orient Express, ognuno con la sua storia, ognuno con il suo segreto. Mentre l’Oriente scivola via dietro i binari allontanando colpe e peccati, il fumo rosso-sangue che esce dai camini della locomotiva non è che il presagio del violento misfatto che si compirà in una notte di tempesta tra i boschi della Jugoslavia. Tutti sono sospettati.

Capolavoro letterario di Agatha Christie, Assassinio Sull’Orient-Express - come vuole la leggenda scritto nel 1934 durante un soggiorno della scrittrice ad Istanbul nella sua camera d’albergo del Pera Palas Hotel - è entrato ancor più nell’immaginario collettivo grazie all’omonimo film diretto da Sidney Lumet nel 1974; un cast stellare riuniva Lauren Bacall, Vanessa Redgrave, Sean Connery, Jacqueline Bisset, Anthony Perkins, Ingrid Bergman - la quale vinse l’Oscar per la miglior attrice non protagonista - e Albert Finney nel ruolo del geniale detective belga Hercule Poirot. 

 

Oggi il regista inglese Kenneth Branagh ricostruisce l’omicidio a bordo del treno più famoso del mondo e dalle prime immagine rilasciate e dal trailer ufficiale, il film di Branagh - uscita prevista per novembre 2017 - si tinge di un’atmosfera glam rock, con una colonna sonora contemporanea, una personale visione del mistero reso ancora più oscuro e sensuale, costumi sartoriali impeccabili ed una maniacale cura per ogni dettaglio. Come Lumet, Branagh sceglie uno straordinario gruppo di interpreti tra cui figurano Michelle Pfeiffer, Penelope Cruz, Johnny Depp, William Defoe, Judi Dench, Daisy Ridley e lo stesso Branagh nei panni di un Poirot insolitamente biondo e molto hipster. 

 

Ma l’Orient Express non è solo un sogno cinematografico, il treno è ancora in attività grazie alla società Belmond Ltd e la sua storia non può che essere lunga ed avvincente. Nel 1883 la Compagnie Internationale des Wagons-Lits aprì la tratta ferroviaria Parigi Gare de l’Este - Costantinopoli Sirkeci Garı: il treno attraversava il cuore dell’Europa con tappe a Vienna, Budapest, Bucarest e Varna, dalla Francia del Secondo Impero passando per l’universo asburgico fino all’Impero Ottomano: l’Orient Express rappresentò la prima esperienza di viaggio capace di unire Occidente ed Oriente e presto fu disponibile il collegamento diretto Parigi-Calais-Londra. 

L’Oriente-mania divenne protagonista della Belle Epoque alimentando interesse per il fascino e la magia di una città come Istanbul, già la romana Costantinopoli e la dorata Bisanzio, meta esclusiva di nobili e ricchi borghesi europei per soddisfare desideri di esotismi mediorientali. Agli inizi del Novecento con l’inaugurazione del traforo del Sempione si aprì una nuova tratta: nacque così il Simplon Orient Express che collegava Parigi/Londra con Istanbul via Milano, Venezia, Trieste, Belgrado e Sofia.

Interrotti i servizi durante la Prima Guerra Mondiale, negli anni Venti i treni Orient Express divennero simbolo del viaggio di lusso e raggiunsero l’apice dello splendore nel terzo decennio del XX secolo, proprio quando Agatha Christie ambientò Assassinio Sull’Orient-Express; una terza tratta fu aggiunta, ovvero l’Arlberg Orient-Express che collegava Parigi/Londra con Atene via Zurigo, Innsbruck, Budapest e Belgrado. 

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interruppe nuovamente le tratte della compagnia Wagons-Lits che nel Secondo Dopoguerra vide calare sempre più la mobilità su ferro in favore del diffondersi dei nuovi viaggi aerei e soprattutto a causa dai rigidi confini sanciti dalla Cortina di Ferro. Le tratte furono progressivamente accorciate e ridotte: nel 1977 l’Orient-Express fece il suo ultimo viaggio, la Wagons-Lits mise all’asta le lussuose carrozze dei suoi convogli. 

Fu l’imprenditore inglese James B. Sherwood - futuro fondatore della Belmond Ltd. - ad intuire che l’Orient Express potesse avere una seconda vita così comprò, durante un’asta a Monte Carlo, due vagoni-letto originali. La collezione di carrozze di treni storici di Sherwood continuò negli anni successivi e divenne una vera e propria caccia al vagone: furono recuperati vagoni venduti a musei, vagoni usati come pittoreschi ristoranti o addirittura come squallidi bordelli. Nel 1982, dopo aver restaurato i decori Art Deco di tutte le carrozze, nacque il nuovo Venice Simplon-Orient-Express con servizio tra Venezia e Parigi/Londra. 

Il treno opera tra marzo e novembre e ad oggi i collegamenti sono molteplici: le tappe includono Vienna, Praga, Berlino, Verona. Ma è una volta all’anno che la magia dell’Orient-Express è riportata agli antichi fasti: una volta all’anno il Venice Simplon-Orient-Express ripercorre l’antica tratta tra Parigi e Istanbul in un viaggio di sei giorni con soste a Budapest e Bucarest. Le carrozze sono rivestite di boiserie in legno lucido, intarsi, tessuti preziosi di broccato e ikat, e poi velluti, sete e cristalli Lalique.

Gli steward con l’inconfondibile divisa blu e oro vi accoglieranno a bordo e si prenderanno cura di ogni vostra richiesta mentre camerieri in livrea vi serviranno champagne cocktail e pietanze raffinatissime nella carrozza-bar e nelle tre carrozze-ristorante disponibili. Se le raffinate twin cabin non fossero abbastanza, per il 2018 sono già pronte le nuove suite che coniugano lo sfarzo del gusto ottomano e l’eleganza europea. 

Quanto costano i sogni? A partire da 6660,00 sterline per il viaggio Parigi/Istanbul o Istanbul/Venezia. 

www.belmond.com/venice-simplon-orient-express

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di Giovanni Carli / 21 Giugno 2017

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