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Al Park Avenue Armory la mostra di Martin Creed The back door

A New York la personale dell'istrionico artista inglese occupa il primo piano dell'edificio rinnovato da Herzog & de Meuron con installazioni video

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James Ewing

Una delle installazioni di Marten Creed al Park Avenue Armory di New York, visitabile fino al 7 agosto 2016.

Al Park Avenue Armory di New York inaugura la personale di Martin Creed dal titolo “The back door” (aperta fino il 7 agosto). In mostra i lavori realizzati nel corso degli ultimi venti anni dal geniale artista inglese.

È la prima volta che una personale occupa l’intero primo piano dell’iconico building dell’upper east side, con gli interni rinnovati dall’architetto Herzog & de Meuron. L’istrionico artista presenta una nuova serie di installazioni video, come quello pensato per la gigantesca Drill Hall (normalmente usata per installazioni di grande scala) che diventa un camera buia in cui vengono proiettati immagini video di visi umani in slow motion, illuminata a tratti dal movimento ripetuto di una saracinesca di servizio (da qui il titolo della mostra Back Door) che si apre e chiude nel retro, affacciandosi sulla strada.

La mostra segna la più grande personale dell’artista in America: in scena i lavori più eccentrici e stravaganti, compresi installazioni cinetiche, sculture sequenziali, dipinti e fotografie che occupano le sale storiche e eleganti dell’Armory, a metà tra palazzo e industrial space.

Un mix di opere che contrastano con gli elementi storici e l’arredo dello spazio espositivo non certo convenzionale, come gli autoritratti di Creed e le foto dei suoi amici appesi nella stanza degli ufficiali, scandita dal ritmo di metronomi antichi, e le pareti dipinte con linee geometriche sequenziali e stilizzate che stridono nella pomposa struttura del palazzo ricco di elementi classici.

Non mancano sculture e mobili accatastati sino a formare delle piramidi e tra le opere più conosciute: Work n.127 ten lights going on and off, una sala con luci che si accendono e spengono ogni cinque secondi e Work no. 200 Half the air in a given space: una stanza riempita a meta’ da palloncini gonfiati tutti bianchi. Un sipario posto al centro del piano espositivo apre e chiude le quinte ripetutamente ad una banda itinerante che suona le composizioni create dall’artista inducendo il visitatore a muoversi liberamente nello spazio espositivo privo di segnaletiche e visitare i mondi allusivi e sorprendenti di Creed al di la’ di ogni sala d’epoca.

www.armoryonpark.org

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di Monica Mascia London / 24 Giugno 2016

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