ELLEdecor.it
X

Questo sito utilizza cookie, inclusi cookie di terze parti. Alcuni cookie ci aiutano a migliorare la navigazione nel sito, altri sono finalizzati a inviare messaggi pubblicitari mirati. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy, che ti invitiamo pertanto a consultare. Accedendo alla nostra Cookie Policy, inoltre, potrai negare il consenso all'installazione dei cookie

Elle Decor Italia

Il profumo di (e per) Amatrice

Dalla collaborazione di un team di creativi è nato 401 È Amatrice, un progetto bello e generoso

profumo-per-amatrice-401-e-amatrice
Giovanni Gastel

Quella di 401 È Amatrice è una storia di cuore e coraggio. Ma anche di verità e di bellezza, quelle che servono per vincere vergogna (di chi non sa o tende a dimenticare) e rabbia (di chi è ancora vittima dell’immobilismo).

Sono parole appuntate durante una chiacchiera al telefono con Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, designer reatini, autori di questo bel progetto che andiamo a raccontare. Un manifesto di generosità, ascolto e coralità che vuole essere di buon auspicio per questo 2018 ancora tutto da costruire. O ricostruire. Come Amatrice, colpita da un terremoto devastante il 24 agosto 2016 e oggi ancora sotto le macerie.

 

Leggi anche Intervista a Silvana Angeletti e Daniele Ruzza

Tutto parte da qui. E dai post al vetriolo che Daniele ha iniziato a scrivere qualche mese fa, lasciando perplessi tutti i suoi più cari amici, inclusa la sottoscritta. Basita dal cambio di passo di chi, da buon romano, ha sempre fatto dell’arte del sonetto l’arma gentile della polemica.

Ma come non indignarsi, inneggiare alla rivoluzione davanti a una famiglia che ha perso tutto e che non si arrende alla catastrofe perché vuole tornare a vivere nel mondo e per il mondo?

Questo è ciò che succede ai progettisti, quando Vincenza Bufacchi presidente del Cna di Rieti, di stanza ad Amatrice a sostegno dei terremotati, li mette in contattato con Marina e Roberto Serafini, madre e padre di due figlie, Alessia e Domiziana, un’attività distrutta dal sisma e un futuro in un container da poco consegnato. “Era luglio dello scorso anno - ricorda Silvana - quando li abbiamo incontrati.

Erano proprietari della profumeria Riflessi88, la più antica della città. Le prime scosse hanno risparmiato le mura e con loro ciò che custodivano. Da qui l’idea, dopo l’evacuazione delle zone pericolanti, di rientrare nei locali, mettere in salvo la merce e procedere alla sua vendita online. Un primo gesto di riscatto che gli avrebbe consentito quanto meno di rialzarsi.

Niente da fare. Troppo pericoloso. Una seconda scossa distrugge tutto, anche la speranza”. Passano i mesi, ma Marina e Roberto non mollano: le ragazze devono continuare gli studi all’Università, laurearsi, avere un futuro. 

Ci pensano Silvana e Daniele a tracciare le prime linee del riscatto, quelle alle quali ancorare le proprie radici: nasce così l’idea del profumo 401 È Amatrice.

Da qui in poi è una sequenza di nobili consensi e incredibili coincidenze. “Prima di tutto serviva un naso”, riprende Daniele, che racconta di aver scritto a Lorenzo Dante Ferro, l’alchimista profumiere italiano stra-conosciuto in ambito internazionale. “Lui è un personaggio pazzesco, vive con la sua compagna in provincia di Udine in una ex scuola trasformata in dimora e laboratorio di altissima qualità. Per noi ha realizzato 4 essenze”.

Decidere su quale puntare, da vendere nelle boutique tradizionali e nel canale e-commerce non è stato facile. “Per un’intera settimana abbiamo parlato di sensazioni - sottolinea Silvana - alla fine abbiamo scelto il 401, numero che riporta le ultime tre cifre della formula che gli dà vita. Ma 401 - che contiene 140 ingredienti - non è solo questo, è anche il codice del pantone che indica il colore della polvere”.  Quella esplosa dalle viscere della terra e che ha avvolto corpi ed edifici e annullato l’olfatto di chi cercava la via di fuga.

“Lo abbiamo scoperto poi. Ecco perché alle tre cifre segue il verbo essere, perché nella sua essenza c’è la volontà di vincere la paura” affermano i designer. Dall’oggetto all’evento: ora non rimane che promuoverlo. Silvana e Daniele oggi possono contare sulla collaborazione di un team di professionisti di talento che hanno voluto partecipare gratuitamente alla realizzazione di un progetto bello e buono. Che promuove il bene.

Giovanni Gastel ha messo a disposizione il suo talento e scattato le fotografie, Anna Maria Sacconi si è occupata della reinterpretazione artistica del packaging, Digital South della realizzazione del sito, lo studio Rota&Jorfida della comunicazione e la Triennale di ospitare la mostra (apre il 31 Gennaio, h 18.00): tre stanze per entrare in relazione con i protagonisti di questa storia che si lasciano alle spalle le tenebre per fendere la luce del futuro. Grazie anche al cuore e al coraggio di fare (del buon) design. 

401 È Amatrice è in vendita on line sul sito riflessi88.it e presso lo store 10 Corso Como a Milano.


di Paola Carimati / 16 Gennaio 2018

CORNER

Design collection

[Design]

Il successo di un no-brand

Muji non rivela mai i nomi dei designer con cui collabora: ecco perché

Arredi di design

[Design]

Orologi senza tempo

Segnatempo di nuova generazione e materiali super

lifestyle

[Design]

Gli oggetti di Miart

Dalla fiera dell'arte contemporanea, meglio della sezione Objet

mostre

[Design]

MiArt a colpo d’occhio

Guida al meglio della fiera d’arte di Milano

mostre

[Design]

Bouquet 4.0

I canoni estetici delle composizioni floreali stanno cambiando

Costume

[Design]

Tappeti d'autore

Oliva Sartogo invita 8 grandi architetti a confrontarsi col tappeto

Textile design

[Design]

50 anni di Odissea nello spazio

L'incredibile accuratezza della visione di Stanley Kubrick

Costume

[Design]

I fiori a km 0

Dopo il cibo, il movimento slow contagia anche i fiori

Costume

[Design]

Quando il museo ti fa ballare

60 anni di clubbing in mostra al Vitra Design Museum

Mostre

Hearst Magazines Italia

©2018 HEARST MAGAZINES ITALIA SPA - RIPRODUZIONE RISERVATA - P. IVA 12212110154 | VIA ROBERTO BRACCO, 6, 20159, MILANO – ITALY

Pubblicità | Link utili | Cookies policy | privacy policy siti web