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Elle Decor Italia

Recycling: la Fondazione Bottle-up per Zanzibar

Trasformare le bottiglie di vetro lasciate dai turisti in oggetti di design: un progetto sostenibile per supportare la manodopera locale

Il progetto di recycling Bottle-up . Curiosi di visitare l'arcipelago fuori dalle classiche mete turistiche – un angolo di paradiso immerso nelle acque dell’Oceano Indiano di fronte alle coste dell’Africa orientale, una meta da sogno che ha visto negli ultimi anni un aumento esponenziale del turismo – nel loro girovagare tra i vari isolotti si sono resi conto di una cosa: l’enorme quantità di vetro portato dai turisti che Zanzibar non era in grado di riciclare.

La storia inizia con la coppia che torna a casa in Olanda e si mette in contatto con l’organizzazione della Dutch Design Week di Eindhoven (leggi anche → DDW 2015). Racconta Elizabeth Van Doorne: «Serviva un’idea, non solo per poter smaltire il vetro ma anche per creare lavoro sfruttando la tradizione artigianale degli isolani». La DDW risponde positivamente e fa correre la voce tra i designer olandesi. L’idea prende forma e una ventina di progettisti si dichiara disposta a partecipare. Tra questi ne vengono scelti sette: Sophie Mensen e Oskar Peet di Os&Oos, Tom van Soest e Ward Massa di Stonecycling, Pim van Baarsen e Luc van Hoeckel di Superlocal e Klaas Kuiken dell’omonimo Studio. Con loro i Van Doorne partono per Zanzibar.

«Abbiamo immediatamente coinvolto i locali» prosegue Elizabeth Van Doorne. «La sfida era quella di creare oggetti di design con bottiglie di vetro riciclate e materiali locali: noce di cocco, legno e foglie di palma, tenendo conto anche delle tradizioni artigianali locali e della limitata tecnologia presente. Sono stati usati piccolissimi macchinari creati dagli stessi artigiani e per il resto tutta lavorazione manuale». Il risultato sono otto diversi prodotti: After Sun, Light house, Liminous Breeze, Much Cooler, Sky light, Spice Jar, Sundown Tray e Ukili Taa, che in swahili significa lampada con foglie di palma intrecciate.

«Offrendo questi prodotti ai visitatori dell’isola il cerchio si chiude: i rifiuti causati dal turismo sono trasformati in qualcosa di bello, prodotto e riciclato localmente, un processo che crea lavoro e mantiene le isole pulite. Questa linea di produzione è infatti il primo passo: i ricavi generati dalle vendite, saranno investiti nello sviluppo di migliori strutture per la trasformazione del vetro in materiali da costruzione».

SCOPRI ANCHE:

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www.bottle-up.org
www.osandoos.com
www.stonecycling.com
www.super-local.com
www.klaaskuiken.nl


di Paola Testoni / 11 Novembre 2015

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