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Con Raf Simons Calvin Klein mette i jeans davanti all'arte pop

Firmata dal fotografo belga Willy Vanderperre, la nuova campagna American Classic immortala i corpi davanti ai grandi classici dell'arte americana

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Willy Vanderperre

La prima campagna di Raf Simons per Calvin Klein, magistralmente immortalata dal fotografo belga Willy Vanderperre, è prima di tutto una spassionata celebrazione dell’arte pop americana.

In American Classic il fotografo immortala, in tutta la loro eleganza, corpi femminili e maschili mentre indossano solamente jeans o in intimo e il tempo sembra fermarsi in un attimo, che pare infinito, mentre si muovono al centro di una scena dove fanno da fondale le opere di grandi artisti americani, quali Andy Warhol, Sterling Ruby e Richard Prince.

I corpi vivono le opere d’arte in gesti quotidiani: le osservano, si abbracciano, si spogliano, si baciano. Il portamento è dolce, l’effetto dinamico, e vanno a costruire con loro un’armonia fotografica perfetta, che ricorda essa stessa una performance artistica.

Sembra passato così poco tempo da quando, nel 1982, Tomás Hintnaus (allora campione olimpionico di salto con l'asta) veniva immortalato da Bruce Weber, disteso su di un tetto a Santorini mentre indossava solo un paio di slip bianchi, non immaginando che da quel giorno l’intimo non sarebbe più stato solo una mera necessità, ma si sarebbero trasformato in un qualcosa di iconico e desiderabile.

Ed erano sempre gli anni ’80 quelli in cui Brooke Shields, fotografata da Richard Avedon, bellissima quanto sfrontata sosteneva di non indossare nulla tra “lei e i suoi Calvin” , non immaginando quanto sarebbero, da li a poco, divenuti un vero e proprio status symbol per l’America, e non solo.

La Pop Art americana, torna a fare da fondale e segna ancora una volta una svolta storica, che allora si impose prepotentemente per cambiare il modo di vivere e di considerare la società, il corpo e la cultura stessa, e oggi, più che mai, ci ricorda come solo i grandi classici, in quanto tali, possono essere considerati oggetti d’arte, diventano simboli per eccellenza della nostra cultura e rimangono contemporanei per sempre.

it.calvinklein.com


di Marta Marconi / 20 Febbraio 2017

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