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Rick Owens, dalla moda passa al design?

Il celebre stilista americano firma una collezione di arredi tra brutalismo e gusto minimalista

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Il Pacific Design Center del LA Museum of Contemporary art di Los Angeles ospita “Rick Owens: Furniture” (fino al 2 aprile), la prima personale in America dedicata agli arredi firmati dal celebre stilista americano.

In mostra oltre ai pezzi di design una nuova una serie di installazioni a grande scala finora inedite, a conferma di una contaminazione tra le discipline alla base della visione creativa dell’eclettico artista, che spazia con disinvoltura tra moda, design e arte.

Organizzata dalla curatrice Rebecca Matalon in stretta collaborazione con la moglie e partner creativa di Owens Michelle Lamy, che insieme a lui progetta e lancia nel 2007 la linea di arredi ispirata all’architettura brutalista.

Le opere dalle forme e colori dal gusto minimalista e l’uso di elementi naturali - dominano l’alabastro, il marmo, l’osso e il legno fossile - ripercorrono le tappe di una ricerca sperimentale della materia, come per esempio l’uso della schiuma nella scultura Prong.

In stretto dialogo tra modernismo e minimalismo le creazioni realizzate dallo stilista Owens seguono linee rigide e solide, dalla forma severa, con la predilezione per le palette monocromatiche. Fa parte della nuova serie di sculture Totem (2016), che oscilla tra elemento primordiale e finitura materica lussureggiante rivelando come la forma ecceda le dimensioni umane e le opere assumono caratteristiche monumentali.

Al centro della sala espositiva si erge maestoso il muro di alabastro, che sale a toccare il soffitto. Dalle superfici ruvide si passa alle sedute realizzate con un mix di pelle di cammello, calce, e schiuma, in un concept che ricorda il celebre set da te in pelliccia dell’artista surrealista tedesca Meret Oppenheim. In un continuo sperimentare di forme e materiali le opere assumono talvolta poteri mistici e ascetici, come quelle realizzate con il cristallo della roccia del Pakistan.

www.pacificdesigncenter.com


di Monica Mascia London / 13 Febbraio 2017

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