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La Romanian Design Week 2017 attraverso gli occhi di Attila Kim

Tutto quello che c’è da sapere sul new Romanian design raccontato dall’art director del festival rumeno

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Foto di Marco Menghi

Da sinistra Attila Kim, art director della Main Exhibition della RDW 2017, l’architetto Bogdan Ciocodeică e Mihai Gurei, curator Product Design section RDW 2017. Foto di Marco Menghi

Dal 20 al 28 maggio Bucarest ha ospitato la Romanian Design Week 2017, una rassegna giovane e very smart che mette in scena una selezione dei migliori designer e brand rumeni. Giunta alla quinta edizione, la Romanian Design Week (RDW) si inserisce a pieno titolo come uno degli eventi più dinamici nel panorama delle design week internazionali: Bucarest è una città che offre al visitatore un mondo variegato nel quale il design contemporaneo si inserisce come legante tra passato, presente e futuro.

LEGGI ANCHE → Tutto il meglio della Romanian Design Week 2017

In foto: Romanian Design Week 2017, Main Exhibition, garage @ strada Grigore Cobǎlcescu 45. Foto di Marco Menghi

In foto: Romanian Design Week 2017, Main Exhibition, garage @ strada Grigore Cobǎlcescu 45. Foto di Marco Menghi

La RDW si articola in una Main Exhibition e in una serie di happening collaterali diffusi in tutta la città. Alcuni esempi? Il Palatul Universul, antico palazzo della old town dei primi del Novecento, riconvertito in una design hub che ospita mostre ed eventi, ma anche spazi di co-working e studi di architettura, oppure Eclectico Studio, design gallery che presenta una mostra omaggio a Memphis e ad Ettore Sottsass.

In foto: MagicMedia & co, homage to Ettore Sottsass, Eclectico Studio design gallery. Foto di Marco Menghi

In foto: MagicMedia & co, homage to Ettore Sottsass, Eclectico Studio design gallery. Foto di Marco Menghi

 

Abbiamo incontrato Attila Kim, art director fin dalla prima edizione della Romanian Design Week per la Main Exhibition e attuale commissario del Padiglione della Romania alla 57. Biennale d’Arte di Venezia (scopri tutto sulla biennale nello Speciale Biennale Venezia 2017), che ci ha raccontato tutti i dettagli di questo evento imperdibile.

Come è nata la RDW? E come si trasforma Bucarest durante la design week?

L’evento è nato nel 2013, come piattaforma per far conoscere al pubblico il lavoro di una nuova generazione di designer rumeni e per promuove il design contemporaneo. Per ogni edizione scegliamo un luogo della città per allestire una Main Exhibition con sezioni dedicate al design del prodotto, al furniture design, alla grafica e al fashion design. La forza della Romanian Design Week risiede proprio in questo dialogo con la città: aprire palazzi e occupare luoghi insoliti o poco noti per rendere consapevoli i cittadini del patrimonio della città. Bucarest ha molti edifici dimenticati, non solo vecchi ma anche di recente costruzione, che rappresentano una risorsa per infinite possibilità di utilizzo.

In foto: Romanian Design Week 2016, Main Exhibition Design @ Amzei Market, courtesy of Attila Kim. Foto di Andrei Margulescu

In foto: Romanian Design Week 2016, Main Exhibition Design @ Amzei Market, courtesy of Attila Kim. Foto di Andrei Margulescu

 

L’anno scorso la scelta è ricaduta su un edifico nuovissimo, che doveva essere un mercato coperto, che per diverse ragioni è sempre rimasto vuoto. Quest’anno la Main Exhibition è in una vecchio garage di tre piani in una zona della città che vorremmo trasformare in un vero e proprio un quartiere creativo.

Qual è la caratteristica distintiva del new Romanian design?

Non posso dire con esattezza cosa distingue il design rumeno dalle altre scuole europee. La cosa certa è che siamo di fronte a una fresh start. Non c’è ancora una storia del design rumeno, la stiamo iniziando a scrivere ora. All’inizio l’ispirazione è stata quella del design scandinavo, con una predilezione per materiali semplici e linee pulite mentre oggi l’ispirazione è più contaminata, che rilegge in chiave contemporanea anche la tradizione dell’artigianato della Romania: ogni oggetto ha dietro una storia da raccontare.

In foto: Romanian Design Week 2017, Main Exhibition, garage @ strada Grigore Cobǎlcescu 45. Foto di Marco Menghi

 

Qual è la tua visione per il futuro dell’evento e dei brand rumeni nel mercato internazionale?

C’è molto humor nel design rumeno delle nuove generazioni. Stiamo cercando qualcosa di semplice e non troppo serio per un design che non solo sia decoro ma che sappia anche  intrattenere il pubblico. La mia visione è quella di una serie di giocattoli per adulti, di alta qualità, nati per provocare e scoprire la sottigliezza dell’oggetto. Non c’è ancora un’industria di produzione seriale, anche se negli ultimi due anni alcuni brand rumeni hanno iniziato a strutturarsi, per cui il valore dell’oggetto è unico in quanto artigianale: credo molto in uno slow design, realizzato manualmente nei propri atelier.


di Giovanni Carli / 30 Maggio 2017

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