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Elle Decor Italia

Come si arreda la sala da pranzo secondo Achille e Pier Giacomo Castiglioni?

In mostra alla Fondazione Castiglioni la ricostruzione filologica dell’Ambiente arredato per il pranzo presentato nel 1965

Com'è la sala da pranzo secondo i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni? Fino al 30 dicembre 2017 possiamo visitare a Milano presso la Fondazione Achille Castiglioni la ricostruzione filologica dell’Ambiente arredato per il pranzo che i fratelli Achille e Pier Giacomo Castiglioni presentarono nel 1965 in occasione della mostra fiorentina La casa abitata allestita a Palazzo Strozzi. Il progetto espositivo rientra nel ciclo di mostre dal titolo La dimensione domestica curato da Beppe Finessi iniziato nel 2016 con la ricostruzione dell’Ambiente di soggiorno del 1957 che i Castiglioni realizzarono a Villa Olmo per Colori e forme della casa d’oggi e si concluderà nel 2018 con un altro Ambiente per il pranzo presentato a Tokyo nel 1984 in occasione della mostra Mobili italiani.

In questo secondo atto, il cui progetto grafico è di Italo Lupi e l’allestimento di Marco Marzini, sarà possibile rivivere l’atmosfera conviviale di una sala da pranzo moderna, non convenzionale, espressione di quel design originale ed imprevedibile che fu la cifra stilistica dei più noti fratelli del design italiano, autori di oggetti cult come le lampade Toio e Taccia (Flos) e le ironiche sedute Mezzadro, Sella e Allunaggio (Zanotta).

La ricostruzione filologica dell'Ambiente arredato per il pranzo non tralascia nessun dettaglio e descrive un momento di ritualità domestica. Tempo e Movimento sono i protagonisti in sala: nel disegno originale dei Castiglioni l’orologio segna l’una meno dieci; la tavola non è ancora completamente apparecchiata; l’architettura dei bicchieri presuppone un notevole assortimento di vini e bevande; i piatti non sono ancora disposti per i commensali di cui non si conosce il numero (ma è sempre gradito un amico in più); le sedie sono in ordine casuale, sono pieghevoli, quindi leggere e facilmente posizionabili; sul mobile-contenitore Rampa, spostabile su comode ruote e dalla doppia faccia (a gradoni e a scaffalature) poggiano altri bicchieri, bottiglie, vassoi, il cestino del pane, un centrotavola carico di frutti; nonostante non siano protagonisti dell'azione, è percepibile la presenza dei padroni di casa, probabilmente in cucina ad ultimare la preparazione delle pietanze da servire agli ospiti.
C’è un senso di pacifica attesa e calore familiare in questo piccolo universo borghese aggiornato al gusto contemporaneo dove nulla è prestabilito e si educa alla dottrina informale dell’autogestione dello spazio: un interno progressista composto come una sovrascrittura tra i caratteri distintivi di un appartamento milanese (come le porte a doppia anta dipinte di bianco) e il nuovo design. Alla parete si manifesta l’insolito: un’ago di fondazione romana, souvenir ancestrale, affiancato ad una scala a pioli. Nella sala da pranzo allestita dai Castiglioni si consumerà presto un pranzo della domenica in un tempo scandito tra il ricordo del passato e un rivoluzionario modo di vivere la casa.

www.fondazioneachillecastiglioni.it


di Giovanni Carli / 13 Marzo 2017
tags:

mostre , Milano

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