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Perché ci piace così tanto seguire Ikea su Facebook?

I segreti dell’azienda svedese sui social network (ma non solo) svelati dalla loro Content Communication Manager

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Abbiamo già scritto di come Ingvar Kampar, il fondatore di Ikea scomparso il 28 gennaio, sia stato un grande imprenditore del XX secolo da cui imparare almeno 5 lezioni. Ma il colosso svedese è in realtà una struttura complessa, che deve la sua forza alla capacità di accogliere il cambiamento, da qualunque parte arrivi e comunque si manifesti. 

E quale è stato il cambiamento più grande nel mondo della comunicazione degli ultimi anni se non l’avvento dei social network e il loro uso a scopo commerciale?

Se nel mondo della moda e del beauty le dinamiche di questo nuovo modo di parlare ai propri clienti sono state recepite in maniera quasi immediata, il settore arredo ha fatto più fatica ad adattare una comunicazione generalmente istituzionale e fredda al linguaggio fresco e ironico dei social. 

Tranne Ikea, che invece ha preso la palla al balzo e ha addirittura creato meme che hanno fatto il giro del mondo (vedi quello sul quadro di Leonardo o la panchina regalata alla Nazionale di calcio italiana dopo la sconfitta alle qualificazioni per i mondiali).

 

Certo questo vuol dire essere sempre connessi, ma anche saper trasformare le critiche e le difficoltà degli utenti in stimoli creativi: ricordo un viaggio stampa Ikea di qualche anno fa, quando esplose il caso borsa blu vs borsa gialla lanciato da Luciana Litizzetto. Non si scomposero più di tanto, gli svedesi (e nemmeno i responsabili della comunicazioni italiana, a dire il vero) e risposero con una logica “bruciante: non c'è giallo senza blu! Vedrai che presto ne faremo di tutti i colori!”.

 

Ma quali sono i segreti di Ikea per avere tanto successo nella comunicazione, tanto da creare un mondo, uno stile di vita Ikea? 

"Ikea è un marchio con valori forti, focalizzato sulla visione di creare una vita quotidiana migliore per molte persone. I mobili, e più in generale tutta la nostra gamma di prodotti, sono una base molto importante per ciò che facciamo, ma questa forte visione è la nostra ragion d’essere e supporta il modo in cui comunichiamo con le persone. Siamo anche curiosi e aperti a ciò che accade nel mondo e poi cerchiamo di adattarci, di non fermarci, di incontrare e soddisfare le persone, dovunque siano” ci spiega Sanne Esseveld, Content Communication Manager IKEA Retail Services AB.

Partiamo dal catalogo Ikea, uno strumento d’antan  e ancora iconico, tra i pochi oggetti cartacei a non aver risentito della svolta digital: si dice addirittura che sia il libro più letto dopo la Bibbia. Come ci siete riusciti?

Penso che sia diventato iconico perché attinge in larga misura a gusti e stili di vita diversi, ma anche a disponibilità economiche differenti. Copre un sacco di bisogni diversi a livello internazionale e ha una lunga storia con le persone. In molti modi è una rappresentazione di “casa” e di come la casa è cambiata nei tempi.

Il tone of voice di Ikea è decisamente ironico. Forse siete ancora l'unica azienda nel mondo del mobile che lo fa, sicuramente sei stato il primo. Perché questa scelta? Come, e quando, avete capito che avrebbe funzionato?

Il tone of voice Ikea fa parte del nostro DNA. Quindi quello che vedi nella comunicazione è in realtà lo stesso modo in cui facciamo affari; con uno scintillio negli occhi, ponendoci in maniera umile, con i piedi per terra e senza prenderci troppo sul serio. Non è qualcosa che abbiamo inventato “su misura” per la comunicazione, o perché abbiamo pensato che potesse funzionare: lo abbiamo sempre fatto così ed è così che siamo e che agiamo. Ci piace essere giocosi e creativi!

L'altro campo in cui siete molto forti sono i social network, che sono diventati molto più di uno strumento di comunicazione aziendale: la gente li visita per trovare un'immagine divertente, un'idea creativa, spesso “virale”. Come funziona? Come è costituita la squadra? Come lavorano i social media manager di Ikea?

I social network sono qualcosa che dobbiamo capire e a cui attingere per rimanere considerevoli per consumatori e clienti. Abbiamo una struttura di esperti che “ascolta” il mondo dei social, ma soprattutto abbiamo grandi collaboratori che sono curiosi di sapere cosa sta succedendo là fuori, in modo da poter offrire il punto di vista sul mondo secondo Ikea.


di Carlotta Marelli / 31 Gennaio 2018

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