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Com'è fatto lo skyjet di Cara Delevingne e Dane DeHaan nel nuovo film di Luc Besson

I protagonisti viaggeranno nel tempo e nello spazio a bordo di un gioiello tecnologico firmato Lexus che in un futuro non troppo lontano potrebbe avvicinarsi molto alle nostre auto

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Courtesy of Lexus Company

Una navicella monoposto targata Lexus per viaggiare tra spazio e tempo nel prossimo film di Luc Besson “Valerian e la città dei mille pianeti”

Siamo nel 2717 (o giù di lì) e gli agenti spazio-temporali Valerian e Laureline, si muovono su un futuristico Skyjet tra mille pianeti ed epoche diverse. Stiamo parlando del nuovo film di Luc Besson che oltre a Cara Delevigne, Dane DeHaan e Rihanna, vede come protagonista il nuovo gioiello di casa Lexus. L’azienda sempre all’avanguardia per tecnologia, innovazione e attenzione ambientale, dopo averci fatto sognare con i suoi eleganti bolidi da strada e i suoi yacht da sogno è passata alla conquista del terzo elemento: solcheranno infatti i cieli futuristici del film del regista francese questi Skyjet, di altissimo livello tecnologico che saranno protagoniste di inseguimenti mozzafiato tra fantastici pianeti di un universo ormai conquistato dall’uomo.

Infatti chi non vuole aspettare la tecnologia dei secoli futuri ma fare subito conoscenza con questa navicella-gioiello è sufficiente che vada al cinema dove, dal mese di settembre, lo potrà vedere all’azione durante la proiezione dell’ultimo sogno avveniristico di Luc Besson. Il film, intitolato “Valerian e la città dei mille pianeti”, è infatti direttamente ispirato a Valérian e Laureline una serie di fumetti di fantascienza - ideata dallo scrittore Pierre Christin e dal disegnatore Jean-Claude Mézières - che apparve per la prima volta sulla rivista Pilote nel 1967 e che si è poi conclusa con l'ultimo numero nel 2010. Quando il regista ha deciso per degli interventi tecnologicamente avanzati è apparso quasi logico che si rivolgesse a, Lexus partner che ha dimostrato un’eccezionale versatilità nella creazione di capolavori tecnologici.

Foto: Joe Scarnici

Foto: Courtesy of Lexus Company

Si trattava infatti di costruire un veivolo che risultasse in sintonia con il futuro raccontato nel film, ma che fosse anche riconducibile alla nostra attualità. Il passo ulteriore è stata quindi la collaborazione tra le menti creative alla ricerca di stupefacenti effetti speciale e i designer della Lexus attenti da sempre alle innovazioni tecnologiche e quindi in grado di creare un prodotto che riassumesse caratteristiche contemporanee e dettagli dal sapore futuristico. D’altro canto l’azienda non è nuova a questo tipo di progetti: durante l’ultima edizione del Salone del Mobile, Lexus ha presentato il progetto YET, dove il focus sulla sperimentazione non poteva prescindere dalla cura dell’ambiente e dalla sostenibilità. L’istallazione presentata alla kermesse milanese, rappresentata da tre cilindri, era uno dei primi tentativi di stampa 3D su vetro su scala architettonica: anche qui un materiale tradizionale che sposa una tecnologia all’avanguardia.

Sembra proprio quello che succede nella progettazione dello Skyjet che mostra una reinterpretazione della griglia a clessidra tipica delle automobili Lexus unita ai meno tradizionali gruppi ottici della coupé Lexus LC 2018, aerodinamici e avveniristici. Anche durante la progettazione degli interni, nulla è stato lasciato al caso e in questo caso il team Lexus ha tratto ispirazione dalle tecnologie più avanzate come i più recenti sviluppi in fatto di Intelligenza Artificiale e di interfaccia HMI.

Foto: Courtesy of Lexus Company

La narrativa del film che si articola nel tempo e nello spazio prevede anche l’utilizzo di una capsula energetica che, seppure immaginaria, pare essere stata ispirata dalla reale tecnologia Lexus delle celle a combustibile. Non è quindi difficile prevedere un enorme entusiasmo da parte del pubblico per questa navicella monoposto che ha fatto dire allo stesso protagonista del film, Dane DeHaan che “le scene di inseguimento con lo Skyjet saranno sicuramente uno dei momenti più avvincenti di tutto il  film. Ma non è l’unico ad apparire particolarmente entusiasta del progetto: anche Spiros Fotinos, Head of Global Brand Marketing di Lexus, si dichiara un vero fan di Besson per la “sua ambizione di superare l’ordinario e di creare esperienze appassionanti proprio come Lexus” che, nel 2013, lancia il Lexus Design Award un premio internazionale per giovani creativi capaci di accumunare in un unico pezzo, i tre valori dell’azienda: immaginazione, artigianalità e, ovviamente, design. Temi che, secondo il concetto aziendale, sono in grado di dare un contributo alla società di oggi e costruire un domani migliore. Un domani che grazie allo Skyjet sembra sia già arrivato, almeno, come continua Fotinos “a guardare i volti entusiasti e increduli dei nostri designer ed ingegneri quando abbiamo detto loro che avrebbero dovuto lavorare ad una navicella spaziale!”

www.facebook.com/ValerianMovie

www.lexus.it


di Paola Testoni / 21 Giugno 2017

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