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I tappeti kilim secondo Taher Asad-Bakhtiari

A Beirut, la Carwan Gallery presenta un’esposizione che nasce dai ricordi della casa di famiglia dell'artista iraniano

Sono reinterpretazioni dei tipici tappeti kilim mediorientali le creazioni di Taher Asad-Bakhtiari in mostra alla Carwan Gallery di Beirut.

Il nome della galleria di design con sede nella capitale libanese fa riferimento al caravanserraglio mediorientale: un crocevia dove le carovane in viaggio potevano fermarsi e riposare, mescolando genti e merci in viaggio, tradizioni e culture diverse. Lo scenario ideale dove immaginare un’esposizione come The Pond House, mostra personale di Taher Asad-Bakhtiari. Nato a Tehran nel 1982, questo autore ha già fatto parlare di sé per la sua capacità di mescolare elementi tradizionali con linguaggi contemporanei (era presente anche all’ultima edizione di Design Days Dubai).

Oggi, e fino al 10 luglio, la Carwan Gallery racconta un capitolo della storia molto personale di Asad-Bakhtiari. La Pond House del titolo è la stanza con fontana centrale che si trova nelle abitazioni tipiche della regione. Fresca e tranquilla, è immersa in un’atmosfera contemplativa. L’autore autodidatta ricorda quella della casa dei suoi nonni, allestita in maniera classica ma con accenni di modernità. «Quando eravamo bambini, era il nostro posto preferito per giocare», dice. «All’epoca, i pavimenti erano ricoperti di tappeti kilim, gabbeh e cucini per rilassarsi, fumare la shisha o suonare qualcosa».

Quella camera dalle pareti turchesi non esiste più. Asad-Bakhtiari ha trasformato la sua memoria in una serie di tappeti moderni, presentati nella mostra The Pond House. Esercizi tribali contemporanei, che portano in evidenza la trama e l’ordito, il processo di tessitura stesso. Omaggio alle donne semi-nomadi che impiegano fino a 4 mesi per realizzare ogni pezzo, e che disegnano semplicemente quello che vedono attorno a sé: la terra, il cielo, il sole, le montagne. Spesso questi soggetti naturali vendono espressi con singoli blocchi di colore. E i tappeti kilim e i gabbeh ritrovano allora la loro voce più intensa, ultra-contemporanea e profondamente archetipica.

carwangallery.com

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