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The Floating Piers, Christo e Jeanne-Claude sul lago d'Iseo

Camminare su una passerella dorata a sfioro sull'acqua: l'ultimo, scenografico, progetto di landscape art della coppia di artisti

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Caterina Lunghi

L'ultimo progetto del duo di artisti Christo and Jeanne-Claude inaugura domani a Iseo: 75 mila metri quadri di tessuto arancione posati in 10 ore.

The Floating Piers di Christo and Jeanne-Claude è un passerella dorata a sfioro sull’acqua, tra le montagne, accessibile a tutti, gratuitamente, giorno e notte, dal 18 giugno fino al 3 luglio.

Un percorso cangiante a seconda delle ore del giorno e del riverbero dell’acqua. Una passerella di tessuto color zafferano che si snoda, con il movimento delle onde, sul Lago d’Iseo, collegando Sulzano e Monte Isola e abbracciando l’Isola di San Paolo. 

Questo progetto per l’acqua è stato concepito negli anni 70, per il Rio de la Plata in Argentina, ma la coppia non ha mai ottenuto i permessi. “Poi tutto è ricominciato nell’estate del 2014, durante un viaggio verso la Svizzera, passando per il Nord dell’Italia. Abbiamo visitato anche il Lago di Como e Maggiore, ma abbiamo scelto questo, per la sua accessibilità e la semplicità delle montagne” - dice Christo, che parla sempre al plurale anche dopo la morte della moglie avvenuta nel 2009 e a sua nome ha portato avanti quest’impresa.

81anni festeggiati sul lago proprio qualche giorno fa (il 13 giugno, la stessa data di nascita Jeanne-Claude) l’artista bulgaro, ma americano d’adozione, mette qui in scena uno spettacolo tra architettura e paesaggio non solo visivo, ma, come per The Gates a Central Park nel 2005, coinvolge il pubblico in prima persona, invitandolo a camminare su queste passerelle galleggianti.

Un sentiero di 3 km, percorribile a qualsiasi ora del giorno e della notte, senza nessun bisogno di prenotazione e biglietto, ma solo di pazienza per l’affluenza e per il proprio turno (accesso dal centro di Sulzano, si prevede 1milione di presenze). Solo però per 16 giorni, e poi non resterà più nulla, tutto sarà smantellato e riciclato.

“Quello che mi interessa è il viaggio, il processo della preparazione e realizzazione. La temporaneità e il tessuto sottolineano appunto il carattere effimero dell’arte; il risultato, il piacere è veloce, è il processo per arrivare alla fine che conta. E nessuno potrà mai possederlo e comprarlo”.

Auto-finanziato dall’artista con la vendita dei suoi bozzetti e disegni preparatori, The Floating Piers vede Direttore il critico d’arte Germano Celant, amico di vecchia data di Christo e Jeanne-Claude, nonché curatore della mostra “Christo and Jeanne Claude - Water Projects” in corso a Brescia al Museo di Santa Giulia. Affianca Christo come manager operativo il nipote Vlamidim Yavachev.

The Floating Piers non solo coinvolge il territorio, ma ne trasforma, senza violarlo e temporaneamente, il panorama. “È un’opera tra terra, lago e società, che cambia la percezione del paesaggio”.

75,000 mq di tessuto sostenuti da un sistema modulare di ponti galleggianti composto da 220.000 cubi in polietilene ancorati a più di 200 ganci: the Floating Piers è senz’altro un’impresa di grandi numeri e ingegneria. Ma quando la si percorre a piedi nudi (come suggerito da Christo) tra lago e montagne, ecco l’inaspettato, l’emozione e lo stupore, quindi l’arte. 

www.thefloatingpiers.com

Dal 18 giugno al 3 luglio 2016
Christo and Jeanne-Claude
The Floating Piers
Lago d'Iseo

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di Caterina Lunghi / 17 Giugno 2016

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