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Elle Decor Italia

Gli studenti dell'Istituto Marangoni progettano 5 vasi di design

I progetti vincitori del concorso lanciato dal network TID -The Interior Design e Elle Decor Italia

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Il progetto vincitore Me2 Vases di Matteo Agati, che unisce anima siciliana e anima svizzera in un connubio che giova per contrasti e armonie

Una famiglia di vasi di design caratterizzati da un segno contemporaneo e da un linguaggio internazionale. È il risultato del contest lanciato dal magazine Elle Decor Italia e dal network TID -The Interior Design che ha coinvolto gli studenti dell'Italian Product Design Master dell'Istituto Marangoni sotto la guida di Lorenzo Palmeri docente del corso di Design Development.

5 i progetti presentati valutati dalla commissione giudicatrice (Cristina Morozzi, Francesco Tursini, Alessandro Valenti), elaborati da studenti provenienti tutti da geografie e culture diverse (Italia, Cina, Turchia, Spagna e Libano). Questa particolarità – punto di forza della classe – è stata assunta come lei motiv del brief sintetizzato attraverso la parola Origins.

Al centro del concept: il vaso interpretato come archetipo dell'oggetto d'uso bello e utile, ripensato sia dal punto di vista della funzione sia dal punto di vista dell'estetica. Cavo e solido al tempo stesso, opaco o trasparente, leggero o pesante, fragile o resistente, il vaso è diventato l'occasione per traghettare nel futuro la tipologia di un oggetto iconico attraverso l'ideazione di pezzi capaci di generare un'intera famiglia.

Come da richiesta, le singole ricerche, tutte ostinatamente personali, sono partite da un lavoro introspettivo compiuto sulle diverse origini, figlie di lingue, usi, gesti, costumi e materiali molto differenti tra loro. Ne è derivata una ricchezza testimoniata dalla originalità e dalla eterogeneità delle proposte.

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato l'italiano Matteo Agati con Me2 Vases. “Le mie origini sono l'unione di due mondi diversi: la famiglia di mio padre viene da una cittadina sull'Etna, quella di mia madre dalla parte tedesca della Svizzera. Partendo dall'idea del vaso come archetipo di una società, ho progettato una collezione che traduce in forma questo dualismo. Ogni vaso è composto da due elementi: il 'lato siciliano' in pietra lavica con forma arrotondata e organica e un'anima calda, a sottolineare il collegamento con la natura, e il 'lato svizzero' di legno, con una forma rigida e geometrica che simboleggia la razionalità. Ogni pezzo può essere utilizzato da solo, ma quando le due metà sono insieme, anche se diverse, creano un ibrido unico e armonioso.”

A seguire, Mirror Mountain del cinese Xianglu Yu, la cui poesia - a noi occidentali -  ricorda il mito di Narciso: “Ho visto i petali di un fiore galleggiare sull'acqua, la cui superficie ricorda uno specchio, e mi è sembrata una scena molto bella. A mio parere, un vaso deve relazionarsi armonicamente con il fiore. Questa relazione è la chiave del mio progetto, che gioca con i petali che cadono.”

Ispirata alla tradizione del suo paese è la collezione Cewer Castle di Mònica Subirana Martinez: “dalle mie origini ho imparato che la condivisione è una questione importante. Ho voluto trasmettere quest'idea prendendo spunto da una delle cose più tipiche della Spagna, le torri umane, tradotte in una serie di pezzi sovrapposti uno all'altro che creano una sorta di cascata. Inoltre, questa sovrapposizione permette di inserire i fiori a diversi livelli, come i giardini pensili di Babilonia."

Chiudono la cinquina: Freed Soul della libanese Pamela Amine e Frame di Deniz Demirkanlı. Nel primo l'idea è quella di trasformare il pattern arabesque da semplice decorazione a elemento funzionale. La collezione è composta da quattro vasi – basati sulle forme geometriche semplici che vengono comunemente utilizzate nel mondo arabo – che si accoppiano inserendosi uno nell'altro. Il pattern del vaso interno permette all'acqua di raggiungere quello esterno.

Nel secondo il designer turco Deniz Demirkanlı lavora sulla multiculturalità della città di Istanbul, in cui ognuno può trovare una parte di sé: “è come stare in una casa piena di fotografie, che ci circondano di storia e ricordi. L'ispirazione di questo progetto sono le piastrelle storiche tradizionali usate per esempio nella Moschea Blu, con i simboli del tulipano e del garofano, che prendono vita nel vaso." 

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di Carlotta Marelli / 23 Maggio 2016

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