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Un weekend in Belgio tra design e architettura, tutti gli indirizzi

L’occasione per scoprire 
la vivace città belga arriva con Interieur 2016, in scena dal 14 al 23 ottobre

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La città belga vista dal Texture Museum. Foto © Texture Museum

Due giorni a Kortrijk, con destinazione l’edizione 2016 della Biennale Interieur. Da integrare con un tour-scoperta della città fiamminga che, oltre a un centro storico d’impronta medioevale, presenta interessanti interventi di architettura contemporanea ed eventi legati al mondo del design e dell’interior decoration. Da non perdere i sette ponti di firma che sorvolano il fiume Lys; il Buda Art Centre, un’ex fabbrica ridisegnata dall’architetto Peter Swinnen, e l’Auditorium di Dehullu Architecten, costruito con mattoni grigi posati in verticale.

 

Armonia di contrasti tra vecchio e nuovo, come il progetto per una residenza dell’architetto Vincent Van Duysen, Designer of the Year della Biennale Interieur 2016. © Alberto Piovano

 

I Giorno

Kortrijk Xpo (14-23 Ottobre, apertura 10-18): occupa sei padiglioni su 40.000 mq di spazi espositivi, la Biennale Interieur 2016, protagonisti il design di ricerca e oltre 300 selezionati espositori internazionali. Come tema di quest’edizione, i curatori Kersten Geers e David Van Severen hanno scelto Silver Lining - Interiors. L’argento sarà il fil rouge della Biennale, un esplicito riferimento al 25imo anniversario di Interieur.

 

Poster della Biennale Interieur dal 1968 a oggi. © Black&Light

 

“Gli Interiors sono presentati nell’accezione più vasta del termine”, affermano i curatori, “Dai nostri living room domestici a spazi high-tech, a installazioni d’arte a soluzioni più articolate e complesse. Vogliamo offrire un catalogo di un mondo immaginario. Con Interiors vogliamo analizzare ed esplorare gli spazi abitati, presentando una ricca collezione di interpretazioni che non sono focalizzati solo sugli oggetti, ma accolgono un’esperienza spaziale onnicomprensiva”. L’idea è di sviluppare il layout di una città dentro la città: uno spazio urbano indoor e outdoor dove si incontrano arte, design e architettura.

 

L’installazione Solo House. © Piet Albert Goethals

 

I visitatori scopriranno anche lo Shop of the Future e Five Interieur Bars, progettati dai vincitori dell’Interieur Awards Spaces Category: il luogo perfetto per una pausa pranzo.

Dove cenare: A Table d’Amis, per un’esperienza gastronomica di alto livello proposta dallo chef Matthieu Beudaert in un interno che evoca un pub d’altri tempi. www.tabledamis.be

Dove dormire: D-hotel, un indirizzo sicuro per un soggiorno in un design hotel che offre l’armonica integrazione tra un progetto di architettura contemporanea e preesistenze storiche (come il mulino a vento del 1841). Con camere progettate da designer, da Matali Crasset a Fabiaan Van Severen. A disposizione degli ospiti anche D-mixx, una spa di 600 mq. www.d-hotel.be

 

II Giorno

 

Il ponte di Noordbrug, un progetto del Bureau Greisch/BEG/Technum, uno dei sette ponti d’autore che attraversano il fiume Lys. © StadKortrijk, David Barbe

 

Nuovo hub cittadino è la zona del Texture vicino al ponte Noordbrug: un’area sottoposta a un lifting totale che accoglie anche il Texture Museum, ristrutturato nel 2014 dai noAarchitecten di Bruxelles. L’edificio è un vero landmark lungo il fiume Lys ed epicentro del programma cittadino della Biennale.

 

Il Texture Museum, ristrutturato nel 2014. © Texture Museum

 

Nella Treasury Room è allestita Wild Things, mostra curata da Lidewij Edelkoort e Philip Fimmano e aperta sino al 4 Dicembre: analizza come gli oggetti del futuro cerchino di incorporare energia e forza vitale, definendo una nuova era del design, un design con l’anima.

 

Da sinistra, Kimono (2004) di Marianne Kemp; Lidewij Edelkoort, co-curatrice di Wild Things, ritratto © Thirza Schaap.

 

Da sinistra, Recession Chairs (2011) di Tjep; Monuments (2016) di Ben Branagan. In mostra a Wild Things

 

Il vicino Vlaskaai, un ex magazzino industriale, è sede di eventi dedicati alla ricerca e alla sperimentazione nel design mentre l’area attorno al ponte Noordbrug ospita Sequence n°1 del famoso fotografo belga Filip Dujardin, un’installazione permanente sulla riva del fiume Lys, che riunisce diversi archetipi dell’architettura belga.

 

Sequence N°1, installazione permanente sulla riva del Lys. © Filip Dujardin

 

Per conoscere meglio i segreti della città, il Kortrijk Creative City Tour fa scoprire ristoranti di tendenza, bistro autentici, bar trendy, boutique di nicchia e le architetture più interessanti, tutti da visitare a distanza pedonale dal centro di Kortrijk. La mappa si trova su www.kortrijkcreativecitytour.be

 

Alla scoperta di Kortrijk con il Creative City Tour

 

www.interieur.be

www.kortrijk.be


di Laura Maggi / 13 Ottobre 2016

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