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Zaha Hadid: l'ultimo progetto è un allestimento a Zurigo

Le sue linee sinuose trasformano la galleria Gmurzynska in una grotta bianca e lucida in occasione di una retrospettiva dedicata al progetto infinito di Kurt_Schwitters

zaha-hadid-allestimento-mostra-zurigo-interno
Courtesy of Galerie Gmurzynska

La galleria Gmurzynska di Zurigo, rimodellata dallo studio Zaha Hadid Architects, per ospitare le opere dell’artista Kurt Schwitters. Tutte le foto: Courtesy of Galerie Gmurzynska 

Zaha Hadid e Kurt Schwitters: è il segno indelebile di due grandi personalità del mondo dell’arte e del design, quello che si intreccia all’interno dello spazio Gmurzynska di Zurigo, che dal 12 giugno al 30 settembre rimodella i suoi interni – secondo il progetto di allestimento di Zaha – per accogliere una mostra dedicata all'artista tedesco.

La parola chiave intorno alla quale si struttura l’evento è Merz, vocabolo inventato da Schwitters stesso all’inizio dello scorso secolo, per identificare la sua ideologia artistica, dal quale deriva il progetto che ha portato avanti per tutta la vita: il Merzbau. Si tratta di un ibrido tra installazione artistica e architettura, fatto di pezzi di recupero, legni, giornali e cartoni, amalgamati da gesso e colla che l’artista utilizzò a partire dalla fine degli anni dieci, per rivestire il suo atelier di Hannover, espandendo l’opera ad altre stanze del palazzo che lo ospitava, per invadere scale e due appartamenti ai piani superiori.

Uno spazio totale, quasi infinito, caratterizzato dal colore bianco, che ricorda molto le azioni plastiche sviluppate da Zaha Adid per comporre i suoi interni monocromatici e fluidi.

Non è un caso quindi, che per raccontare l’opera di Kurt Schwitters, Mathias Rastorfer, CEO della galleria, insieme al curatore Adrian Notz, abbiano pensato alla designer londinese.

Per Rastofer, infatti "Il progetto è stato possibile solo attraverso la straordinaria collaborazione con Zaha Hadid Architects. Una partnership che si è consolidata in più di un decennio, a partire dalla mostra sui suprematisti russi, di sette anni fa, nella quale le opere di Malevich si giustapponevano con la sua idea di spazio. L'attuale mostra Schwitters allestita da Zaha Hadid, è il complemento logico di quel primo esperimento e si svolge nello stesso spazio, ancora una volta reinventato."

Il risultato è una grotta bianca e lucida, modellata artificialmente per generare forme apparentemente naturali, nella quale gli unici angoli retti sono quelli delle cornici appese alle rare superfici verticali, che mettono in mostra disegni e collage di Schwitters.

La mostra allestita in occasione del centenario dalla fondazione del movimento Dadaista, accredita la galleria svizzera come una delle principali sostenitrici della conservazione e valorizzazione dell'eredità dell'arte di Schwitters. Gmurzynska è infatti come uno dei principali finanziatori del Littoral Arts Trust impegnato a ripristinare l’ultimo dei diversi Merzbarn iniziati e mai terminati dall'artista nell’arco della sua vita, realizzato ad Elterwater, in Inghilterra.

www.gmurzynska.com

Fino al 30 settembre 2016
Kurt Schwitters: Merz
Galerie Gmurzynska
Zurigo, Svizzera

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di Massimiliano Giberti / 27 Giugno 2016

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