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Elle Decor Italia

Indoor & Outdoor. Le collezioni d'arredo Paola Lenti tra estetica e funzionalità

Dal living al giardino: creazioni di design ricercate nelle forme e nei colori. Il plus è nello spirito green

Paola Lenti: sì all'estetica, ma senza mai tradire la funzionalità e la praticità del pezzo di design. E poi rispetto per l'ambiente, ergonomia, servizio, ricerca e innovazione (specie per quel che riguarda filati e materiali). Paola Lenti, Presidente dell'omonima azienda, ha una mission ben chiara, che negli ultimi 25 anni è rimasta pressoché immutata. Prendendo a prestito le parole del poliedrico progettista, inventore e autore americano Richard Buckminster Fuller, «il miglior modo per predire il futuro è di progettarlo». Alla costante ricerca di un equilibrio tra estetica e funzionalità d'uso, l'imprenditrice propone oggi arredi per interior e outdoor, più una vasta gamma di tappeti. Nel nome della sobrietà, prendendo ispirazione a piene mani dalla natura: «ha già creato tutto, a noi sta ritrovare le migliori soluzioni e applicarle».

Come è cambiato il mondo del design negli ultimi 25 anni e qual è, oggi, la visione di Paola Lenti?

Penso che il design abbia assunto in questi anni un'influenza sempre maggiore: ci sono oggi oggetti straordinari, tecnologici, facili da usare e che soddisfano il senso estetico di ciascuno di noi. Ma, al contempo, c'è anche una sovrabbondanza di oggetti che non corrispondono a questa tipologia di prodotto e che invece danno importanza solo all'estetica, un aspetto che da solo mi sembra insufficiente. Credo quindi che ci si debba fermare a ripensare il ruolo del design, che deve tornare ad essere puro, ergonomico e soprattutto, per quanto possibile, rispettoso dell'ambiente. Bisogna riflettere meglio sugli insegnamenti dei maestri e smettere di far prevalere l'aspetto estetico solo per ottenere maggiore visibilità, tenendo sempre ben presente che il design è fondamentalmente un servizio e non un esercizio formale. È davvero arrivato il momento di cambiare le cose, e per farlo non basta ridisegnare quello che esiste, ma va costruito dalla base qualcosa che superi il modello attuale. Come diceva il grande Buckminster Fuller «il miglior modo per predire il futuro è di progettarlo», conferendogli gli aspetti migliori di cui siamo capaci e mantenendo il miglior equilibrio possibile. Con umiltà e discrezione.

Da dove nasce l'ispirazione per una nuova collezione?
Cerco, per prima cosa, di pensare. Due o più idee, anche eterogenee e stravaganti, apparentemente disconnesse, possono venire per un istante in contatto e dare luogo a soluzioni imprevedibili e risolutive. È qualcosa che può accadere in ogni momento, all’improvviso, spontaneamente, e non solo nel momento in cui penso a una collezione. Le stesse soluzioni mi sorprendono e mi aiutano a collegare i risultati ad altri pensieri. Se devo citare una fonte d’ispirazione, direi in primo luogo la natura: ha già creato praticamente tutto, bisogna solo riscoprire le sue soluzioni e applicarle. Un po’ come la natura, anche l'uomo ha già in sé quasi tutte le risposte alle domande che si pone, occorre solo metterci la giusta attenzione e la disposizione all’ascolto. Anche un buon libro, il silenzio e la tranquillità interiore mi danno ispirazione. Cerco poi sempre di avvicinarmi a un progetto in punta di piedi, ricostruendo nella mia mente quelle che sono state le mie esperienze passate. Interpreto spesso così immagini già presenti nella memoria collettiva trasformandole in oggetti contemporanei attraverso l'uso di materiali meno consueti e più tecnici di quelli usati nella tradizione.

Oggi l'outdoor rappresenta un tema di grande attualità. Un brand di design come Paola Lenti, da anni attento al tema degli esterni, può considerarsi apripista da questo punto di vista?
Certamente. Non lo dico per immodestia, ma perché è la verità. Nel 2002 ero alla ricerca di soluzioni innovative da proporre al pubblico dell'azienda e mi sono resa conto di una totale mancanza di mobili da esterno comodi e accoglienti. Quello che le aziende proponevano era molto tecnico, austero, realizzato con pochi materiali e senza colore. Allora mi sono chiesta: perché non trasferire all'esterno il comfort, la comodità, la gradevolezza, i colori e i tessuti solitamente riservati alle sedute da interno? Ho cercato di dare la migliore risposta possibile secondo le mie capacità. Così, ho dedicato la mia attenzione al polipropilene, materiale che asciuga prima di tutti, non assorbe e non rilascia, quindi è atossico per la pelle. È anche un materiale riciclabile e questo aspetto va tenuto in grande considerazione: i valori ambientali e la responsabilità che un'azienda ha verso il mondo sono oggi fattori imprescindibili. Chi come me oggi studia prodotti che andranno ad occupare case e giardini ha il dovere morale di informarsi su materiali e lavorazioni e del loro impatto ambientale. Con il filato usato oggi dall'azienda Paola Lenti si producono tessuti, corde, trecce, stringhe in tante forme diverse, in tinta unita o mélange; la produzione di ogni lotto è sempre sotto controllo, monitorata e suscettibile di miglioramenti continui.

Quanto le geografie e i climi tropicali ed equatoriali dei mercati in espansione stanno influenzando e ispirando, anche dal punto di vista del gusto, il mondo dell'outdoor?
Cerco di presentare sempre prodotti che, per colore e aspetto materico, si possano integrare con discrezione nella natura, che si vestano del colore dei luoghi dove andranno a stare. Oggi la mia preferenza va verso quegli oggetti che non sono protagonisti, ma si mimetizzano senza imporsi. Per me i protagonisti rimangono l'uomo e l'ambiente in cui vive e si muove: i nostri prodotti non sono sculture, ma devono sia soddisfare le funzioni necessarie all'uomo, sia rispettare l'ambiente in cui sono posti. Devono servire con sobrietà e misura. Lascio alle persone che apprezzano i prodotti Paola Lenti la massima libertà di scelta, sia nelle forme, sia nei colori.

Quali sono i 5 pezzi di design più rappresentativi di Paola Lenti e perché?
Il prodotto che meglio rappresenta Paola Lenti è quello che raggiunge l'equilibrio fra estetica e funzionalità. Solo così si può pensare di lasciare un segno, consegnando al futuro prodotti che possano essere considerati, un giorno, senza tempo. Cerco di applicare questo concetto a tutto il mio lavoro; a volte ci riesco, a volte no, ma questo è sicuramente un aspetto alla base della mia ricerca. Se devo fare una scelta, indico le collezioni di tappeti per interno e per esterno, che hanno portato in tempi e con modi diversi innovazioni tecnologiche in entrambi gli ambienti; le serie di sedute Cover, Sabi e Frame, prodotti che si rinnovano ogni anno e che si possono vestire sempre in modo diverso; le sedute Ami, Wave e Nido, per le quali è stata ripresa la tradizione dell'intreccio manuale utilizzando però un materiale dalle alte prestazioni; le sedute Move, che mi hanno permesso di sperimentare e proporre nuovi esclusivi tessuti per l'interno; infine la collezione Landscapes, un progetto di ampio respiro dedicato al paesaggio, che ha portato alla realizzazione di una collezione di strutture ombreggianti, ombrelloni e complementi per esterno e che oggi dà una diversa e più completa idea dell'azienda Paola Lenti.

www.paolalenti.it


di Marzia Nicolini / 12 Ottobre 2015

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