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Elle Decor Italia

Zucchetti. Kos: quando la stanza da bagno fa rima con benessere

Elena Zucchetti, CEO del gruppo, racconta l'evoluzione del ambiente bathroom negli ultimi 25 anni tra design e tecnologia

Integrare il mondo del benessere alla quotidianità della vita domestica. Ecco, in pillole, la filosofia del gruppo Zucchetti.Kos. Specializzata in design per l'ambiente bagno e prodotti dalla forte personalità, l'azienda ci viene raccontata nelle parole di Elena Zucchetti, CEO Zucchetti. Kos, in occasione del venticinquesimo compleanno di Elle Decor. Parole d'ordine: qualità di vita e interpretazione della contemporaneità. A partire dalla stanza da bagno, sempre più protagonista nell'ambiente domestico grazie a ergonomia e tecnologia.

Come e quanto è cambiato il mondo del design negli ultimi 25 anni in un settore come quello del bagno?
Il design del bagno è mutato in maniera abissale in questi ultimi 25 anni. Fino agli anni '90 il bagno era inteso semplicemente come locale di servizio. L’evoluzione della società e della cultura verso una maggiore attenzione alle tematiche legate al benessere ha fatto sì che acquisisse una nuova identità: è diventato il luogo di elezione della casa dedicato al relax e alla cura della persona. Il gruppo Zucchetti. Kos è stato tra i pionieri nel proporre soluzioni inedite in tal senso, vere e proprie proposte estetiche e funzionali per affermare un nuovo stile di vita improntato sul wellness. La nostra proposta per un bagno completo abbina oggetti capaci di emozionare e coinvolgere i sensi.

Da dove nasce l'ispirazione per una nuova collezione?
La ricerca di nuove idee è continua. Per noi è importante entrare in contatto con tutti gli stimoli possibili. Con le nostre collezioni ci facciamo interpreti della contemporaneità ed è il mondo la fonte prima di ispirazione: dialogando con culture diverse è sempre possibile trovare nuovi spunti, capire le necessità o precorrere i desideri dei consumatori. La ricetta non è una sola: ogni volta è un nuovo percorso da indagare.

Come scegliete i designer con cui collaborare?
Dagli anni '70 ad oggi abbiamo scelto di lavorare con le personalità che meglio potevano interpretare le nostre visioni: da Mario Oliveri dello Studio Nizzoli, che tra i primi negli anni '70 si cimentò a dare un’identità estetica a prodotti industriali, fino all’ultima collaborazione con Diego Grandi. Menti aperte, che prendendo ispirazione dall’acqua stessa e da quanto ci circonda, hanno ideato insieme a noi prodotti innovativi per forma e funzione, divenuti vere icone: belli da vedere, semplici ed efficaci, in grado di suscitare emozioni quotidiane a chi li usa.

Ci sono nomi, magari di giovani talenti, con cui vi piacerebbe lavorare?
Siamo sempre attenti al lavoro dei giovani talenti e abbiamo all’attivo alcune collaborazioni con le scuole di design; le ultime sono state la Scuola Politecnica di Design di Milano e la March della Università di Valencia. Entrare in contatto con giovani creativi porta a un elevato numero di idee innovative e fresche, meno contaminate dalle esperienze e più legate al mondo di oggi, alle nuove tecnologie e alle ultime forme di comunicazione.

Quanto i mercati in espansione e il boom del contract stanno influenzando e ispirando, anche dal punto di vista del gusto, il mondo del bagno?
Sicuramente il mercato contract è in forte espansione e rappresenta anche per noi un settore in crescita. Per questa ragione all’interno della azienda è stata istituita da diversi anni una divisione che coordina queste attività. Non credo, tuttavia, che si possa dire che ci sia stata una vera influenza nel design del bagno. È forse più vero il contrario, cioè che la forte evoluzione del bagno come stanza del benessere ha portato a un nuovo modo di progettare questo luogo anche in spazi collettivi, dove ad esempio spesso le vasche da bagno free standing entrano a far parte dell’arredo della camera da letto o le grandi docce multifunzione trovano posto in sale da bagno di dimensioni sempre più generose.

Quali sono i cinque pezzi di design più rappresentativi di Zucchetti. Kos e perché?
Con oltre 80 anni di storia alle spalle, individuare solo cinque prodotti significativi è molto difficile! Nel 1975 Zucchetti ha lanciato Zetamix 6000, il primo miscelatore monocomando prodotto in Italia, disegnato dallo Studio Nizzoli e sicuramente un punto di svolta per la nostra azienda e il mondo bagno. Tuttavia se devo scegliere cinque dei nostri pezzi di design forse preferisco orientarmi su prodotti che, nonostante il passare degli anni, sono ancora a catalogo perché divenute vere icone: Isystick, Bellagio, Pan, Kaos e Lab03.

Può descriverceli?
Disegnato da Matteo Thun e Antonio Rodriguez e presentato nel 2001, Isystick by Zucchetti è un miscelatore monocomando a scomparsa, brevetto esclusivo Zucchetti, dove solo la bocca di erogazione e la leva di comando rimangono in vista. Bellagio by Zucchetti, presentato nel 2004 e disegnato sempre da Matteo Thun e Antonio Rodriguez, rappresenta un classico contemporaneo, raffinata espressione della italianità. La collezione Pan di Zucchetti, firmata da Ludovica+Roberto Palomba nel 2005, è stata la nostra interpretazione della tipologia cilindrica del monocomando in chiave organica. Una serie che abbiamo voluto sviluppare in moltissime varianti per poter rispondere a tutte le esigenze progettuali. Kaos, sempre di Ludovica+Roberto Palomba, del 2002, è stato il primo progetto di vasca sospesa, una scultura disegnata dall’acqua, che con il suo peso ne definisce la forma. Infine, Lab03 di Kos, firmato da Ludovica+Roberto Palomba nel 2008, è stato l’unico prodotto del settore bagno ad aver ricevuto il Compasso d’Oro, premio ricevuto per l’immediatezza dell’immagine, grazie all’idea formale e funzionale dell’elemento porta salviette integrato nel lavabo.

www.zucchettikos.it


di Marzia Nicolini / 12 Ottobre 2015

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